Coachella: due weekend di primavera nelle colline californiane, un festival, il più famoso e glamour della California.

Il calendario dei fedelissimi non lascia dubbi: weekend del 2017 già impegnati, quelli di metà aprile, arriva il Coachella.

 Che cos’è Coachella Festival?

Una breve guida in dieci cose da sapere sul festival dei festival

All’inizio fu un flop. Nel 1999 non si erano presentati in molti agli Empire Polo Fields di Indio, profonda California baciata dal sole primaverile. Siamo nella Coachella Valley, che fino agli anni cinquanta era un palmeto coltivato. Così nel 2000 l’edizione salta e riprende nel 2001. Il resto è storia del pop.

Portafortuna: dicono che il Coachella porti fortuna o meglio tenti di portarla.

Ecco perché tradizione vuole che per ogni band si riunisca qualcuno nel 2003 gli Stooges, nel 2007 i Rage Against the Machine.

Astronauti. La mascotte gigante che capeggia tra le palme e la ruota panoramica è stata costruita da Tyler Hanson dei Poetic Kinetics ed è davvero enorme: 36 piedi di altezza. Se ne sta tranquillo durante il giorno mentre durante i live notturni vola sopra il pubblico e sullo schermo riflette i live sul palco.

Kate Moss- Rihanna.

Se Glastonbury equivale nello stile a Kate Moss in galoche, il Coachella è decisamente più americano: svela i look di Rihanna poco discinta e molto street, mentre la sua dolce rivale Katy Perry ne approfitta sempre per tingersi i capelli di improbabili nuance.

Le app usate al Coachella.

Enorme, dispersivo, caldo: praticamente il trittico per descrivere qualunque festival. Ecco perché la app Find my Friends application (su Apple Store) è una geolocalizzaizone ad hoc nella valley. Se siete ben disposti con Waze (che indica gli intoppi per arrivarci) oppure siete già fan della app ufficiale del Coachella che sciorina programmi e mappe, non può mancarvi SiriusXM streaming dei live per non perdere un solo momento di coachella-zione.

Coachella festival California

Cosa si beve?

Visto che siamo in una valle californiana, culla degli acini d’America, si beve vino nei jar (i barattoli di marmellata convertiti a bicchieri) dell’etichetta Cupcake Vineyards. Ma tra gli sponsor non mancano anche opzioni da festival come birra gelata (Heineken) e nei backstage o vip pass Absolut vodka.

Cosa si mangia. Altro che hamburger – anche se non mancano – il topic qui è il Pink’s Hot Dog che è nato negli anni Settanta a Los Angeles e che fonti come il Guardian danno ancora come attrazione principale del festival. Attenzione: abbonda la salsa chili. Per i più salutisti la soluzione è anche molto fresca: la fetta di anguria, vero accessorio del festival.

Dove si dorme. Undici location diverse per (quasi) altrettanti modi di vivere il festival: si va dal classico camping (e che gioia è non dormire nel fango?) della Lake Cahuilla Recreatio, all’Emerald Desert Resort (non potete sbagliarvi a trovarlo perché è sulla Frank Sinatra Road….). Passando al paradiso dei camperisti (l’Hippy Traveler) al place to be, il Joushua Tree National Park.

Il programma

La line-up al centro e sotto sempre la stessa magica visuale che racconta il tramonto sulla Coachella Valley, vera quintessenza del festival fatta di palme e montagne desertiche alle spalle. Un buon ritiro da guardare quando il sounds è troppo assordante.

California on the road

Una delle difficoltà maggiori del Coachella è trovare il biglietto per almeno un weekend e trovare parcheggio. Se non dovesse riuscirvi nessuna delle due fatevi un viaggio rapido e con accessori ad hoc. 

Lorenzo Tiezzi

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