Sono state giornate di lutto e commozione quelle che hanno seguito la notizia della morte di Fabrizio Frizzi.

È l’affetto della gente quello che rimarrà, insieme al ricordo dell’uomo di spettacolo amato per la gentilezza dei modi e dell’animo.

«Uno di noi», «un gentiluomo», «un uomo unico», «una persona perbene appassionato del suo lavoro, e della vita che l’ha sempre definita “meravigliosa”, «un pilastro della TV elegante», «la sua forza era il sorriso sincero».

Figlio di un noto distributore cinematografico, Fabrizio Frizzi nacque a Roma il 5 febbraio del ’58. Un diploma classico, l’inizio degli studi di Giurisprudenza.

Iniziò la carriera giovanissimo, in radio e in televisione. Partì con la TV dei ragazzi, prima con “Tandem” e poi con “Pane e marmellata”. Fu lì che lavorò per la prima volta con Rita Dalla Chiesa, con cui si sarebbe sposato nel ’92.

Nello stesso anno arrivò la prima conduzione di Miss Italia: ne seguirono altre sedici. In una delle edizioni conobbe Carlotta Mantovan.

Giovanissima: appena diciassettenne. Si innamorarono, insieme dal 2002 si sposarono nel 2014. A fare da testimone, la piccola Carlotta: la figlia della coppia.

Tanti, gli eventi che videro Frizzi protagonista come conduttore: i Festival di Castrocaro e di Saint Vincent, “Miss Italia nel mondo”, “I fatti vostri”, “Scommettiamo che…?”, solo per fare gli esempi più celebri.

E poi le tantissime iniziative solidali: la conduzione di Telethon, le tante partecipazioni alla Partita del cuore. Nel 2000 donò il midollo osseo a Valeria Favorito, una bambina di Erice, che poi diventò la sua “sorellina”.

Già un’ischemia aveva colpito il conduttore a fine ottobre, costringendolo a un riposo forzato di un mese e mezzo: allora era stato l’amico di sempre, Carlo Conti a sostituirlo al timone dell’Eredità, fino alla puntata condotta insieme.

Frizzi se ne è andato lasciando la moglie, Carlotta, e soprattutto la figlia, Stella, il suo “capolavoro” di appena 5 anni.

Tantissimi amici che in questi giorni si sono espressi con parole di stima e affetto: dalla ex moglie Rita Dalla Chiesa, con cui aveva conservato un ottimo rapporto, a Carlo Conti, da Antonella Clerici a Giancarlo Magalli.

Volti noti della televisione, ma anche i tantissimi telespettatori che da anni attendevano la cena con il sottofondo della sua celebre Ghigliottina.

In 35 anni di tv Frizzi ha condotto più di 65 programmi per oltre 500 puntate tra strisce quotidiane e speciali prime time. In tanti ricordano la sua risata spontanea e improvvisa con cui rispondeva spesso a concorrenti e ospiti in studio nelle sue trasmissioni e per i suoi gesti di solidarietà.

I funerali nella Chiesa degli Artisti, a Roma, trasmessi in diretta sulla sua Rai, la Rai a cui è rimasto legato per tutta la sua lunga carriera. Frizzi riposerà per sempre nella cappella di famiglia di Bassano Romano.

Familiari, amici più intimi, personaggi televisivi ma tanta gente comune che commossa ha voluto dargli l’ultimo saluto, un segno tangibile d’amore di tanti italiani verso un conduttore d’altri tempi.

Lui non era come gli altri, lui era semplice, garbato, sapeva farsi voler bene. La grande umiltà, l’educazione, il garbo, la simpatia, prima hanno fatto l’uomo e poi il personaggio e conduttore televisivo.

Era una persona su cui potevi contare, mai sopra le righe, aveva sempre il sorriso. Pronto a scambiare saluti, abbracci, un “anima bella” questo era Fabrizio Frizzi.

In questi giorni lo stanno dicendo e scrivendo in tanti, è stato bellissimo vedere il tributo d’amore che così tante persone hanno voluto dare a Fabrizio.

Una persona come lui ha lasciato sicuramente un segno nel mondo dello spettacolo che da lui ha veramente tanto da imparare. Il suo insegnamento non finirà.

Sarà di nuovo il suo amico di sempre Carlo Conti a portare avanti la difficile “Eredità”. Certo per lui non sarà facile.

Grazie, Grazie di tutto Fabrizio, per la bella persona che eri e per l’ Eredità che hai lasciato.

Enrico Sanchi

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