L’ultima ricorrenza del periodo natalizio è alle porte e, come si sa, “l’Epifania tutte le feste porta via”.
 
Il 6 gennaio arriverà nelle nostre case, come da tradizione, la simpatica vecchietta magica.

Befana 2020: come nasce la tradizione

L’Epifania è quel giorno in cui in diversi paesi del mondo si festeggia la visita dei Tre Magi al neonato Gesù.

Esistono molte varianti della tradizione e nella Chiesa Ortodossa cambia anche la data: la ricorrenza si festeggia il 19 gennaio.

La sua etimologia deriva dal greco e significa “rivelazione improvvisa”.

Un filone della tradizione però, collega questo giorno alla storia pagana e precristiana.

Precisamente, la figura della Befana deriverebbe dalla dea celtica Perchta, la personificazione della natura invernale.

I Romani recuperarono e adattarono i miti celtici.

La loro credenza era che nelle notti successive al solstizio d’inverno, delle figure femminili volassero sui campi per propiziare i frutti.

Si trattava del periodo dedicato alla celebrazione della rinascita della natura e le donne misteriose erano guidate in questa impresa da Diana, dea della vegetazione.

L’associazione alla figura di una strega è stata assimilata negli anni seguenti, in seguito alla condanna da parte del Cristianesimo verso la simbologia pagana.

Per non confondersi basta prestare attenzione ad uno dei simboli principali associati all’anziana.

La Befana infatti non indossa un cappello a punta, ma un fazzoletto di stoffa pesante legato sotto al mento.

La Befana porta i regali nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.

Vola sulla sua scopa e scende dal camino, un antico simbolo di connessione tra i “due mondi”.

Dona dolci ai bambini che si sono comportati bene, mentre i “cattivi” trovano nelle loro calze del carbone, come auspicio di rinascita per l’anno nuovo.

L’uso di questo indumento risale ad una leggenda nata dall’incontro della tradizione cristiana e di quella pagana.

La storia racconta che i Re Magi, non trovando la strada per raggiungere il nascituro, chiesero informazioni ad un’anziana che incontrarono.

La donna, dopo averli salutati, si pentì di non essere andata insieme a loro per portare un dono al figlio di Maria.

Per questo, iniziò ad andare di casa in casa alla ricerca di Gesù.

Da quel momento, la Befana ha iniziato a girare il mondo visitando le case con tutti i bambini.

Quest’ultimi mettono sull’uscio delle calze, in modo che l’anziana signora possa prenderle per scaldarsi i piedi dato che ha le “scarpe tutte rotte”. In caso non ne avesse bisogno vengono riempite di dolci.

L’uso del carbone, invece, è simbolicamente una reminiscenza del falò di fine anno, realizzato come rito propiziatorio.

La Befana simboleggia infatti l’anno passato, “vecchio” come lei e la scopa serve a spazzare via quello che è avvenuto.

In molte città di Italia, soprattutto nel nord-est, è ancora in uso la consuetudine di bruciare un fantoccio nella notte del 5 gennaio.

La fiamma è un simbolo di speranza e forza per i giorni che verranno.

Ricetta del carbone dolce fatto in casa

È vero che, una volta, per i bambini più “birichini” carbone e zucchero non potevano stare nella solita frase, ma oggi esiste una versione dolce e golosa di questo alimento che farà impazzire tutti, buoni e cattivi!

Gli ingredienti per realizzare la ricetta del carbone fatto in casa sono:

  • 300 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di acqua
  • 1 albume
  • 300 gr di zucchero a velo
  • 10 gr di colorante alimentare nero
  • 4 gocce di succo di limone

Montate l’albume con il limone e aggiungete pian piano lo zucchero a velo setacciato e parte del colorante fino ad ottenere una glassa densa e scura.

Fate sciogliere a parte lo zucchero semolato, il restante colorante e l’acqua. Una volta che avete unito i due composti, trasferite il tutto in uno stampo ricoperto da carta forno.

Quando si sarà raffreddato e solidificato, sarà pronto da mettere nelle calze di tutti i golosi per festeggiare la Befana del 2020 con tutto il gusto della tradizione!

Condividi sui social
Per non perdere gli articoli di Life & People seguiteci su Google News