Altaroma: terminata da poco l’edizione di Gennaio che ha previsto quattro giorni di eventi di moda nella capitale.

Il centro nevralgico della kermesse Altaroma è stato ancora una volta il moderno complesso del Guido Reni Discrict situato al quartiere flaminio. La kermesse ha previsto tre sezioni.

In Town, Atelier e Fashion Hub. Fra i grandi nomi della moda italiana troviamo Gattinoni, che presenta la sua collezione “Heritage”.

Nella cornice dell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, dove va in scena un inno alla femminilità ed alla forza delle donne.

Giullermo Mariotto, direttore creativo della maison, lancia un forte messaggio contro la violenza sulle donne scegliendo di aderire all’associazione “We Do it Togheter”. Abbattere le disparità di genere.

In passerella sfilano infatti, con tutta la loro bellezza e la loro forza, donne diverse per età, storie di vita e cultura. Gessica Notaro, la miss sfigurata dal suo ex fidanzato. Sfila con carisma e grande dignità ricevendo un’ovazione da parte del pubblico.

Oltre a lei si vedono Gloria Guida con la sua inalterata bellezza, Elisabetta Dessy (61 anni) e Isabella Albonico (81 anni). Nonostante la loro età, mostrano fisici perfetti e portamento elegante.

La collezione propone abiti del passato rivisitati in chiave moderna. Vestiti in chiffon e trasparenze con applicazioni di pizzo, giacche lavorate, camicie ingentilite da polsini con voile over.

Le modelle indossano baschi e cappelli a falda larga realizzati da Doria.

I modelli proposti prevedono due grandi classici. La coppola, realizzata artigianalmente in velluto e la “fedora long- drop”. Un ampio cappello in feltro con testa piatta.

Da Balestra va in scena una donna che sembra uscita da un giardino incantato. Il verde predomina tutta la collezione che è intrisa di perle e swarovsky .

La collezione è dedicata ad una ragazza giovane, chic, elegante, raffinata. Afferma infatti Balestra:  “Ho pensato al verde perché nella mia casa di campagna guardare il prato verde punteggiato di fiorellini bianchi mi ha ispirato immagini di freschezza.

Anche la forza del verde, la sua simbologia di fiducia nel rigenerarsi.

E’  una scelta che premia la speranza in un ritorno al buon gusto , un segnale di rifiuto della volgarità per la quale oggi cerchiamo un passaporto credibile”.

Da Anton Giulio Grande invece si respira un’atmosfera anni 20 grazie ai suoi abiti di grande impatto visivo.

Boa, piume di struzzo, trasparenze, copricapi di piume rendono opulente le proposte che vanno dal mattone al bronzo, dal fucsia al prugna, dal rosso fuoco al nero, il colore preferito dal couturier.

Magnifico l’abito verde dallo stile charleston, scivolato e lavorato con frange sovrapposte.

Anche gli accessori assumono una grande importanza. Copri spalle e ventagli sono esagerati ed  eccentrici. Gli abiti sono leggeri e lasciano poco spazio all’immaginazione.

C’è un sottile gioco di vedo e non vedo molto raffinato e sexy. Sabrina Persechino si ispira invece all’ambra, chiamata electron dagli antichi greci per via della sua luminosità e paragonata al sole.

I suoi capi hanno delle linee geometriche di estrema eleganza e sensualità. I colori vanno dal giallo al bruno, all’ oro, al verde e al fucsia. I capispalla sostituiscono l’abito e le tute si utilizzano per la grande soiree.

I tessuti in rafia e seta per il bianco. Rete di seta e metallo per l’oro, piquet di seta, il cady e la pelle per l’ultra-violet, valorizzano gli abiti anche nella sensazione tattile. Camillo Bona è affascinato dalla grande diva del passato: Silvana Mangano.

Lo stilista rievoca l’immagine dell’interprete di “Riso Amaro” nella sua collezione dalle ampie gonne stile anni 50, le bluse in lino  e seta, i robe manteau in organza e in lino come nelle trasparenze e nelle atmosfere di “Morte a Venezia”.

I ricami sono ricercati e raffinati, la donna  proposta guarda al passato ma ricerca un’eleganza contemporanea. Movimento e sensualità si alternano  nei tessuti opachi e lucidi dei pantaloni a fasce verticali.

A Villa Wolkonsky, residenza dell’Ambasciatore britannico a Roma, va in scena il defilè  “Fashion is great: la diversità va in passerella”.

L’iniziativa fa parte della campagna Great voluta dal governo britannico per promuovere l’eccellenza del Regno Unito nel mondo. Sedici modelle diverse per età, etnia, cultura, taglia sfilano con le creazioni della giovane stilista Sadie Clayton

I tessuti utilizzati sono il camoscio, il satin ed il velluto.

Non sono mancati gli eventi Altaroma in città. Tra questi: l’opening della boutique Capucci a Via della Fontanella Borghese e la mostra fotografica dell’artista Francesca Galliani, che ha esposto una serie di ritratti inediti dedicati ai transgender.

Nelle immagini l’artista mostra la forza, la dignità e la bellezza delle donne transessuali che vivono ai margini della società.

L’installazione ha previsto una serie di t-shirt e felpe dipinte a mano con messaggi volti alla speranza e all’accettazione della diversità.

La farmacia Piazza di Spagna in occasione di Altaroma ha presentato “Roman Vanity Ritual”.

Un evento sensoriale dedicato alla promozione dei prodotti a base di ingredienti ecosostenibili ideati da Paola Manfroni. Farmacista da generazioni oltrechè art director pubblicitario.

Tutti i prodotti sono caratterizzati da profumazioni ricercate e oli vegetali pregiati. Privi di parabeni, petrolati e siliconi. La vision del brand è infatti quella di garantire l’ecosostenibilità delle proprie creazioni senza rinunciare a fragranze e profumi.

Per ritrovare il piacere quotidiano di una ritualità che si ispira alle antiche Terme Romane. La Manfroni ha ideato quattro collezioni per Farmacia Piazza di Spagna: “Vanitas”, “In Balneo”, “Solarium” e “La Barberia”.

L’Accademia Altieri ha presentato l’evento “Dream & Innovation” promosso dalla direttrice Giada Mucci.

I nostri allievi hanno sperimentato i ricami con le plastiche, c’è un abito che si accende con delle luci all’interno. Coniugare l’abito classico ad un discorso più innovativo.

Ci sono originalissimi abiti ricercati nei dettagli, ideati come pezzi unici”. La collezione del giovanissimo duo pescarese Gentile Catone racconta invece di suggestioni mai provate, di esistenze schive e riservate che prendono forma in capi senza tempo.

Gli stilisti utilizzano duchesse, shantung, twill dipinti a mano, velluti, cachemire e le più pregiate lane. La qualità dei tessuti e la pregevolezza delle rifiniture sartoriali fanno si che gli abiti rimangano per sempre nell’armadio di una donna.

Le proposte sono ecosostenibili grazie all’utilizzo di tessuti naturali, pregiati e cruelty-free come la seta e la lana e il cachemire.

Chiude la manifestazione Altaroma la sfilata per il ventennale di carriera di Francesco Scognamiglio svoltasi presso la Galleria Nazionale.

Elena Parmegiani

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