Alma Manera: la mia Regina e la mia musica

//Alma Manera: la mia Regina e la mia musica

Attrice, soprano, performer, cantante: sono innumerevoli le definizioni per questa eclettica artista del panorama italiano.

Alma Manera, oltre al suo straordinario talento, unisce anche le qualità di madre affettuosa nei confronti di sua figlia ed una forte attenzione verso i problemi sociali. Alma Manera si racconta a Life &People Magazine.

Cara Alma, partiamo subito dal tuo nome insolito. “Nome omen”, potremmo dire infatti che era già scritto che diventassi un’ artista, non trovi?

E’ vero! Paolo Limiti un giorno mi disse: “Hai già il nome d’arte! Il tuo destino è segnato.” In realtà mia nonna paterna aveva come secondo nome Almina, che era quello destinato a me. Mia madre però si oppose e riuscì ad ottenere che mi chiamassero Alma, che vuol dire anima , colei che dà il nutrimento. Sono nata a Roma, mia madre ha sangue calabrese, austriaco, siciliano e veneto. Mio padre invece era nato ad Asmara, perché mio nonno paterno era un medico e pilota, guidava gli aerei nel periodo fascista.

Hai avuto una formazione artista poliedrica: ti sei specializzata nel canto, hai conseguito infatti il diploma con il massimo dei voti, ti sei formata anche nella recitazione e nella danza ed hai vissuto sia in Italia che all’estero. L’arte fa parte del tuo DNA Alma Manera per via dei tuoi genitori . Che ricordi hai della tua famiglia e del tuo bagaglio culturale?

Ho vissuto parte della mia vita negli Stati Uniti, poi, quando i miei si separarono, mia mamma mi fece andare a vivere in Calabria. Sono stata fondamentalmente con lei, ma vedevo anche mio padre che era il primo attore della compagnia stabile di prosa della Rai e che  poi fece le prime produzioni nel cinema. Mia madre viene dal mondo della danza, è una melodista nata: a nove anni componeva già ad orecchio poi si è specializzata, ha lavorato con papà in qualità di direttrice artistica di diverse manifestazioni, è stata persino Miss Cinema nel 1974, quando il concorso era aperto anche alle minorenni.

Anche tu hai partecipato a dei concorsi di bellezza?

Ho vinto “Bimbi Belli” a Toronto, arrivai anche alle finali di “Miss Italia” ma mi vergognavo perché mi sentivo fuori luogo, il mio mondo era quello della recitazione, della musica e della danza.

A tal proposito a quale di queste tre arti ti senti più vicina?

Sono un soprano, un’interprete musicale, potrei definirmi una “cantattrice”. I miei coreografi mi hanno riconosciuto un grande talento nella danza. Ho iniziato il mio percorso a Broadway, ho fatto danza acrobatica, tip tap, la mia identità però è la musica perché ho una voce importante, ma mi diverto molto anche a recitare. Alma Manera ha studiato danza con Ande de la Roche e Franco Miseria. Mi sono diplomata in Canto, con il massimo dei voti, al Conservatorio di Reggio Calabria, successivamente mi sono formata anche nella recitazione.

C’ è un personaggio che hai interpretato al quale sei più legata?

Il prossimo che arriverà! Sicuramente Maria di Nazareth per la regia di mia madre, Maria Pia Liotta , interpretandolo ho potuto dare a Maria delle caratteristiche umane, con diversi stati d’animo. Sono molto affezionato anche ad uno spettacolo di Franco Miseria “Pane, amore e fantasia” dove ero protagonista.

Recentemente è andato in scena lo spettacolo “Omnia Munda Mundis” in cui davi vita alla figura dell’ ”Anima”.

Insieme a dei grandi compagni di viaggio, amici dello spirito, ho messo in scena questo spettacolo che è stato un dialogo tra musica e parola , voleva essere una chiave di lettura diversa rispetto alle sacre scritture. E’ l’umanità che interroga se stessa, con il fil rouge dell’armonia tra musica e canzone. Si sono alternati momenti di danza e brani musicali.

Hai sviluppato anche un tuo progetto personale che si chiama “Con il sole sul viso”.

E’ un progetto etico che vuole rendere omaggio al talento ed al merito, parte dalla metafora del sorriso “il sole sul volto”, che con la sua luce illumina, ed è alla luce del sole che dobbiamo vivere. Nessuno può prendersi il nostro sorriso, ognuno nel proprio piccolo dovrebbe regalare il sorriso soprattutto proteggere quello dei bimbi. Il nostro messaggio è quello di valorizzare la cultura della vita in ogni suo aspetto, collaborare affinchè si costruisca un nuovo umanesimo, dove abusi, violenze ed inganno non esistano e che la chiave di tutto ciò sia l’amore nelle sue infinite forme di espressione. Il progetto vuole raccontare delle storie, dare voce a chi ha subito abusi, vorrei anche realizzare uno short film ed un progetto editoriale e musicale che abbia il fine di aiutare le vittime degli abusi e delle violenze di qualsiasi forma e tipologia.

Fra i tuoi imminenti progetti artistici c’è in programma il Festival Internazionale della Danza e delle Danze. Sei pronta al grande appuntamento?

Fra pochi giorni sarò impegnata in veste di soprano in questo grande evento che si terrà a Roma, con la regia di Maria Pia Liotta, presso il Teatro Quirino e per l’occasione ci saranno illustri ospiti quali: Carla Fracci, che riceverà l’ambito premio “Schiaccianoci D’Oro: una vita per la danza”, Elisabetta Terabust, etoile internazionale,  che riceverà lo “Schiaccianoci alla carriera”, Rossella Brescia avrà lo “Schiaccianoci d’oro per la danza oltre i confini”, a Stefano Dominella andrà invece lo “Schiaccianoci d’Oro: alla moda che danza”. Sarà una bellissima serata, il premio è stato ideato da mio zio Enrico Manera, lui è stato il capostipite della pop art della scuola di Piazza del Popolo di cui ha fatto parte insieme a Festa, Angeli, Schifano.

Riesci a conciliare questi numerosi impegni con la tua vita di mamma?

Mia figlia Regina, che ha tre anni, è la mia priorità, quindi scelgo i progetti artistici in sua funzione, molte scelte che ho fatto sono state subordinate a lei. Io dico sempre che non sono sacrifici ma scelte. Fare un figlio è una scelta! Tutte le volte che ho potuto ho portato la mia bambina con me anche a lavoro, persino quando mi sono esibita come cantante durante l’evento di Capodanno in diretta Rai. All’epoca Regina aveva solo 6 mesi di vita. Ho fatto l’allattamento al seno e difendo le donne che allattano al seno. Io l’ho fatto per oltre sette mesi in modo esclusivo, poi ho integrato con il latte liquido. E’ un momento unico quello che si crea tra la mamma e il bambino, l’allattamento dà sicurezza al bimbo.

Alma Manera, la maternità era un tuo obiettivo di vita?

Io volevo diventare madre, desideravo esserlo. Amo vivere i rapporti sia d’amore che d’amicizia in maniera intensa. Ci sono sempre per i miei amici, mi affeziono alle persone, mi piace la grazia, l’educazione, il sentimento.

Come scegli gli artisti che collaborano con te ?

Li scelgo per similitudine ai miei valori di vita. Sono una “selezionatrice d’anime”, seleziono le anime belle ed affini a me ed osservo quelle intermittenti, quelle che hanno delle zone d’ombra. Sono solidale verso le donne ma senza andare contro gli uomini. Io non credo nei rapporti che non abbiamo reciprocità, io credo nella complementarietà dei rapporti, il rispetto è alla base di tutto. C’è comunque una grande differenza tra l’essere attore e l’essere un artista.

Interessante, parlacene.

Non tutti gli attori sono artisti, non tutti hanno una vocazione autentica o un talento vero, magari hanno un forte carisma, una forte dote comunicativa, ma il fuoco sacro per l’arte è un’altra cosa.

Credi nell’amicizia fra uomo e donna?

Molto, ho tanti amici uomini, sia etero che non, ho delle storiche amicizie maschili, sono rimasta in contatto con i miei ex fidanzati, ex compagni, tranne uno che si è dichiarato un mio nemico.

E’ stata una storia molto importante?

E’ durata pochissimo. Questa persona è arrivata in un momento in cui non ero completamente me stessa, avevo perso il mio padre spirituale e mio padre si era ammalato di cancro. Mi sentivo molto fragile in quel periodo. La morte dei miei cari è l’unica cosa che riesce a togliermi energie, persino la morte di un animale caro, non solo delle persone. La paura che possa morire un mio caro in me è più forte di quella che possa morire io.

Sei credente?

Ho una fortissima spiritualità, sono una grande fan di Gesù, il simbolo dell’amore vero per eccellenza.

Elena Parmegiani

Photo credit: Marco Maria D’Ottavi – Angelo Gigli

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2018-05-05T20:10:26+00:00People|