In occasione della Exceptional Sale del prossimo 2 luglio, Christie’s batterà all’asta un pezzo davvero più unico che raro: si tratta di un abito cucito su misura dal genio artistico e sartoriale di Norman Hartnell per Lady Elizabeth Longman (nata Lambard), damigella d’onore al matrimonio della compianta Regina Elisabetta II, quando questa si legò per la vita al principe Filippo di Edimburgo nel lontano 1947. Il fascino della narrazione che circonda la corona inglese non smette mai di incuriosire sudditi e semplici appassionati da tutto il mondo. Una famiglia, quella Windsor, che ha affrontato nella sua lunghissima storia momenti davvero complessi, attraversati sempre con coraggio.

Matrimonio Regina Elisabetta | Life&People Magazine

Era da poco finita la guerra

quando l’erede al trono decise di accettare la proposta di Filippo e convolare a nozze. La futura Regina Elisabetta II si apprestava a prendere le redini del regno più longevo della storia britannica, quelli che sarebbero diventati 63 lunghissimi anni fatti di visite ufficiali, storici messaggi alla nazione, scandali, battaglie sociali e migliaia di abiti sfoggiati sempre all’insegna dello sfarzo e dell’eleganza. Il potere delle immagini e dello stile Elisabetta deve averlo intuito fin da subito, già in occasione del suo sposalizio.

Matrimonio Regina Elisabetta | Life&People MagazineSono passati quasi 80 anni da quel fatidico sì, da quella cerimonia che agli occhi degli Inglesi doveva rappresentare un evento foriero di speranza e di positività dopo le atrocità patite durante il conflitto mondiale. Per l’occasione venne scomodato Sir. Norman Hartnell, figura con un posto di diritto in prima fila nel novero dei più stimati, innovativi e creativi designer dell’epoca, incaricato del delicato compito di vestire la sposa e le sue otto damigelle.

Matrimonio Regina Elisabetta | Life&People MagazineTra queste vi era Elizabeth Longman, una delle dame di compagnia più fidate della regina, rimasta saldamente al fianco della famiglia reale sin dall’infanzia e fino alla sua morte, sopraggiunta nel 2016, a 92 anni. Il tema scelto per la cerimonia, non a caso, fu quello floreale, ispirato dall’arte di Botticelli e dai molti quadri vittoriani di Buckingham Palace, nonché dalla necessità comunicativa di mettere in scena una ideale “fioritura primaverile” che rappresentasse un’occasione di rinascita per il paese intero. Soggetto primaverile che ritroviamo, tutt’ora, in quell’abito bianco, perfettamente integro a distanza di quasi un secolo.

Il matrimonio tra la Regina Elisabetta II e Filippo di Edimburgo

fu una vera esplosione di gioia, stile e fantasia senza precedenti. L’evento catturò immediatamente l’attenzione di tutto il mondo, incuriosendo chiunque si ritrovasse a strabuzzare gli occhi alla vista di quelle foto e riprese in bianco e nero, così rudimentali eppure così sbalorditive per l’epoca, solleticando perfino l’immaginazione degli oltre 200 milioni di radioascoltatori, riuniti solennemente nelle proprie case a seguire la diretta trasmessa dall’Abbazia di Westminster. Il primo royal wedding mediatico passato alla storia come un vero e proprio trionfo: l’intricato lavoro delle maestranze, impegnate per settimane nella realizzazione della scenografia e nell’organizzazione del rito nuziale, fu portato a termine con grande stile e con il giusto spirito glamour, considerato che la Regina decise senza indugi di affidarsi al medesimo sarto per la realizzazione dell’abito successivo, quello indossato in occasione della sua cerimonia di incoronazione, avvenuta appena cinque anni dopo.

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All’asta il prossimo 2 luglio

l’abito della damigella d’onore

si attesta già come uno dei pezzi più ambiti tra quelli battuti alla prossima Exceptional Sale di Christie’s. Lasciato a riposo in una teca da esposizione al Fashion Museum di Bath dagli anni ottanta al duemila, il vestito indossato un’ultima volta in occasione di una foto celebrativa dalla top model Kate Moss, immortalata nel 2012 in compagnia di una Lady Elizabeth ormai più che ottantenne. Ora questo abito è pronto a scrivere una nuova pagina della sua prestigiosissima storia: chi se lo aggiudicherà potrà aggiungere alla sua collezione una preziosa reliquia giunta direttamente dal matrimonio del secolo. Un monumento alla corona inglese che ha vissuto con Elisabetta e Filippo uno dei periodi di maggiore prosperità e solidità.

Matrimonio Regina Elisabetta | Life&People MagazineTempi davvero tanto lontani quanto rimpianti, viste le spaventose crepe che si stanno formando negli ultimi mesi dentro e fuori a Palazzo Reale. Il vestito che fu della damigella d’onore ha conservato nei decenni lo stesso fascino e lo stesso significato simbolico; l’ennesima testimonianza di un regno che sembrava essere davvero immortale, così come lo sono i suoi simboli, conferma tangibile che forse lo è stato davvero e che non sarà certo la morte a cancellarne la memoria.

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