Amato o odiato, il Festival di Sanremo non perde occasione per far parlare di sé. E lo fa anche nella serata dedicata alle cover, che quest’anno ha riservato non poche sorprese. In primis la top five dei vincitori: il primo gradino del podio a Geolier, che si è esibito con Luchè, Guè e Gigi D’Alessio, lasciando perplesso e amareggiato il pubblico.

Non è invece una sorpresa

il posizionamento di Angelina Mango, che cantando uno dei successi del padre, “La Rondine”, ha commosso tutti, lasciando senza parole anche Amadeus e conquistando un secondo posto più che mai meritato.

A molti è piaciuta la grinta

dimostrata da Annalisa, che insieme a La Rappresentante di Lista ha portato sul palco un’incredibile interpretazione di Sweet Dream degli Eurythmics, in una versione totalmente diversa dall’originale, ma ricca di grinta e di virtuosismi tecnici, che hanno dato i loro frutti tanto da farle posizionare sul terzo gradino del podio.

Ultimi due artisti nella top five della serata

sono stati Ghali e Alfa. Il primo si è esibito insieme al musicista tunisino Ratchopper in un medley intitolato “Italiano vero”, cantando in arabo e in italiano: una musica impegnata, ricca di messaggi e di politica, che ha convinto il pubblico e la giuria. Il secondo si è esibito insieme a Roberto Vecchioni nella splendida “Sogna ragazzo sogna”, tenendo il passo con il maestro e suscitando tenerezza e apprezzamento.

Al di là del podio,

tuttavia, la serata delle cover ha regalato altre perle. Non possiamo non citare il gran finale, che ha visto il ritorno dei Jalisse sul palco dell’Ariston, – dopo ben 27 anni -, con il brano che allora vinse il Festival, “Fiumi di Parole”, diretti nientemeno che dallo storico maestro Beppe Vessicchio. Un tuffo indietro nel tempo che non poteva non emozionare. Un’altra sorpresa è stata Lorella Cuccarini, co-conduttrice della serata, che a quasi 60 anni ha cantato e ballato senza accusare colpo.

Degli altri cantanti in gara

molte cose si possono dire. Degne di nota sono le scelte musicali di alcuni, che hanno voluto celebrare mostri sacri della musica. Qualche esempio? Rose Villani si è fatta accompagnare da Gianna Nannini, con un medley delle canzoni di quest’ultima: “Voglio uno scandalo”, “Meravigliosa creatura”, “Sei nell’anima”. con tutta la grinta dell’intramontabile Gianna. Gazzelle ha invece voluto celebrare Antonello Venditti, esibendosi insieme a Fulminacci in “Notte prima degli esami”, con grande tatto e delicatezza, senza strafare. I The Kolors hanno invece invitato sul palco Umberto Tozzi, cantando con lui un medley dei suoi successi.

vincitori Sanremo 2024 Angelina Mango | Life&People MagazineE ancora, Irama ha scelto Cocciante, e Dargen D’Amico ha voluto portare sul palco le note dei brani di Ennio Morricone. Diodato si è invece cimentato, insieme a Jack Favoretti, in un successo di Fabrizio De Andrè: “Amore che vieni, amore che vai”. Tra i big del passato che sono tornati protagonisti per qualche momento al Festival anche Donatella Rettore, che, insieme a La Sad ha rispolverato “Lamette”, un vecchio successo noto a tutti. Restano in tema di mostri sacri, Mahmood – con i Tenores di Bitti – ha cantato “Come è profondo il mare” di Lucio Dalla.

C’è chi ha voluto “pescare” all’estero, puntando su star della musica internazionale

Così I Santi Francesi hanno omaggiato nientemeno che Leonard Choen, mentre Il Volo hanno scelto di invitare Stef Burns per duettare sulle mote di “Who Wants to Live Forever” dei Queen.

Nota di colore

In questo festival non fa eccezione, il Fantasanremo, che sta contagiando tutti. Il fantasy game social che consente a chi partecipa di accumulare punti per la competizione ha travolto non solo i concorrenti, ma anche i loro artisti ospiti. Quindi non sono mancati durante la serata delle cover una serie di accorgimenti che fanno guadagnare punti: i fiori regalati al direttore d’orchestra, gli occhiali da sole, la scapezzolata, il twerking, il gesto UNIAMO, i messaggi contro le discriminazioni, la discesa in platea, l’outfit total black. Una gara nella gara che diverte gli artisti ed entusiasma il pubblico.

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