Come un fulmine a ciel sereno, le polemiche sono entrate come ogni anno al Festival di Sanremo 2024. La controversa partecipazione di John Travolta, contrassegnata dalle accuse di pubblicità occulta e dalla mancata firma della liberatoria da parte dell’attore, ha scatenato dure contestazioni, da sempre presenti durante la kermesse canora. Dal 1951 ad oggi sono molteplici i casi che si sono susseguiti, spesso diventando tema centrale dell’intera manifestazione. 

  • L’addio di Nunzio Filogamo

La storia del Festival di Sanremo inizia con una frase che ha fatto scuola. “Cari amici vicini e lontani, buonasera. Ovunque voi siate“: queste le parole pronunciate da Nunzio Filogamo in apertura della prima edizione datata 1951. Il presentatore radiofonico rimase al timone per tre anni successivi, per lasciare la conduzione nel 1954; si scoprirà però che l’addio fu dettato dalla sua omossualità.

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  • Le censure dei comici

Altro elemento di discussione sono sempre stati i temibili interventi dei comici, un vero e proprio spauracchio per la classe politica e dirigente che, spesso, veniva sbeffeggiata davanti a milioni di spettatori, provocando reazioni molto forti e censure preventive. Il primo caso risale al 1962: quell’anno Ugo Tognazzi doveva teoricamente presentare uno sketch con Raimondo Vianello sul Primo Ministro di allora Amintore Fanfani, salvo poi essere bloccato dalla RAI. Un altro caso riguarda Massimo Troisi, a cui nel 1981 fu chiesto il copione preventivo del suo monologo, richiesta che spinse l’attore a non presentarsi all’Ariston.

Polemiche Sanremo 2024 - Life&People MagazineImpossibile poi non citare il Re degli scandali, Roberto Benigni: il toscano nel 1980 si rese artefice di un vero e proprio show, prima baciando “alla francese” la co-conduttrcie Olimpia Carlisi e poi nominando con vezzegiativi Cossiga e Papa Giovanni Paolo II. Sarà solo il primo di tanti interventi “borderline” per il comico che, più volte, si ritrovò al centro della tempesta mediatica per le sue battute e gesti rivolti soprattutto al centrodestra politico. Destino toccato poi in tempi recenti anche a Maurizio Crozza.

  • La previsioni sui vincitori

Negli anni Novanta le polemiche si concentrano per di più su presunti brogli legati al vincitore. In quel periodo girava in modo insistente la voce che il Festival fosse effettivamente falsato. Nel 1992 uno dei personaggi più controversi della storia televisiva italiana, “Cavallo pazzo”Mario Appignani, fece irruzione sul palco interrompendo la trasmissione guidata da Pippo Baudo: “Questo Festival è truccato, lo vince Fausto Leali“, disse lo scrittore, paventando l’ipotesi di combine. Alla fine però la previsione si rivelò sbagliata, visto la vittoria di Luca Barbarossa con “Portami a ballare”. Striscia la notizia, irriverente TG satirico di Canale 5 indovinò invece per due volte i vincitori: nel 1990 e nel 1996, grazie a complici infiltrati nelle giurie.

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  • I Placebo che spaccano la chitarra

Diverse le polemiche di Sanremo legate al filone musicale, in particolare quelle riguardanti gli inviti agli ospiti internazionali, nell’ultimo periodo non particolarmente presenti ma in passato fiore all’occhiello di tutta la manifestazione. In tal senso il caso più eclatante riguarda la band rock Placebo: era il 2001, edizione guidata da Raffaella Carrà. Il gruppo, ignaro del contesto, non si aspettava di ritrovarsi davanti una platea teatrale, dunque si ritrovò a suonare in una situazione molto lontana dai propri standard. Per questo motivo alla fine dell’esecuzione di “Special K” il leader Brian Molko decise di spaccare la sua chitarra Stratocaster sull’amplificatore, scatenando così l’ira del pubblico, provocato dallo stesso cantante con gesti poco lusinghieri. I giornali ne parlarono per settimane, facendo diventare l’esibizione uno dei cult più grandi di tutta la storia della kermesse.

Polemiche Sanremo 2024 Life&People MagazineQualche anno prima, nel 1998, a finire sotto l’occhio del ciclone fu invece Raimondo Vianello, all’epoca presentatore insieme a Veronica Pivetti ed Eva Herzigova. Le polemiche in questo caso fiorirono a causa del trattamento riservato a Madonna, liquidata in pochi secondi dopo aver cantato uno dei brani più iconici del suo repertorio, “Frozen”. Non fu una scelta voluta: il conduttore infatti ebbe un problema con il traduttore simultaneo e, trovandosi in difficoltà con la lingua inglese, congedò Miss Ciccone senza porle neanche una domanda. La reazione dei fan fu furibonda, alzando un polverone mediatico con pochi precedenti.

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