Una sinfonia di abiti rossi, fluttuanti e teatrali, conquistano la scena con un inedito spettacolo che inaugura la nuova stagione del Teatro Sociale di Voghera; riaperto dopo un lungo restauro, è oggi intitolato a Valentino Garavani, il celebre couturier che qui nacque l’11 maggio 1932. Un atto di affetto e di riconoscenza per lo stilista, tra i più influenti della moda internazionale; il prossimo 4 dicembre, riceverà il prestigioso “Oscar alla carriera” dal British Fashion Council.

Valentino teatro Voghera - Life&People MagazineIl teatro dedicato a Valentino, festeggia la riapertura dopo trentasette anni di inattività, con lo spettacolo “Una sera all’opera con Valentino”, organizzato dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, ed ideato da Eleonora Abbagnato – direttrice del Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma – con Daniele Cipriani. L’artista digitale Massimiliano Siccardi, cura la speciale video installazione immersiva che fa da scenografia allo show. Coinvolgente ed emozionante, il racconto a passo di danza, della carriera di Valentino Garavani che prende vita grazie alle performance di celebri ballerini.

Una sera a teatro con Valentino

Eleonora Abbagnato

e lo spagnolo Sergio Bernal si esibiscono nell’inedito balletto “Mr Valentino” con le coreografie di Benoit Swan Pouffer, direttore artistico di Rambert, famosa compagnia di danza britannica. Il corpo di ballo indossa camici da sarto; mentre Eleonora Abbagnato sfoggia alcune creazioni storiche dell’archivio Valentino, portando sotto i riflettori l’eleganza senza tempo nell’inconfondibile tonalità scarlatta. Gli abiti, impreziositi dal pizzo e decorati con piume, sembrano animarsi, seguendo le movenze armoniche della ballerina. In scena, anche la giovane soprano Valentina Gargano, del progetto Fabbrica, con cui il Teatro dell’Opera di Roma sostiene i talenti emergenti.

“Il teatro è una forma d’arte meravigliosa, che ha avuto un’influenza incredibile sul mio lavoro e durante lo svolgimento della mia carriera”

ha dichiarato Valentino Garavani, emozionato per il prezioso riconoscimento.

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Ph. Damiano Mongelli

Valentino, l’ultimo Imperatore della moda

Valentino Garavani,

incoronato l’Imperatore della moda – nel documentario di Matt Tyrnauer del 2008 – è l’ultimo custode dell’haute couture, che ha incantato con le sue creazioni raffinate, star del cinema, della politica e dello spettacolo nei suoi quarantacinque anni di carriera. All’anagrafe Valentino Clemente Ludovico Garavani, nasce a Voghera, l’11 maggio 1932; appassionato di tessuti dalla giovane età, decide di frequentare un corso professionale all’Istituto di figurinismo di moda Santa Marta di Milano. Inseguendo il sogno di diventare stilista, si trasferisce poi a Parigi, iscrivendosi alla prestigiosa Chambre syndacal de la Haute Couture parisienne. Nella città francese, lavora come apprendista per le maison Jean Dessès e Guy Laroche; desiderando però una sua casa di moda.

Valentino teatro Voghera Life&People MagazineNel 1959, apre a Roma la sua prima boutique nella centralissima via Condotti,

con il sostegno dello storico socio e compagno di vita, Giancarlo Giammetti. Il grande successo arriva nel 1962, quando su invito del Marchese Giovanni Battista Giorgini, presenta la sua collezione nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. La sua fama internazionale cresce, quando le donne più affascinanti dell’epoca si innamorano delle sue creazioni. Sono gli anni della Dolce Vita, Roma è la culla della Hollywood sul Tevere; le più celebri attrici americane presenti in città, frequentano l’atelier Valentino, diventando le migliori ambasciatrici del suo stile nel mondo. Durante una serata al Teatro dell’Opera di Barcellona, il couturier ha la folgorazione: incantato dal colore rosso – che nella sua visione incarna la vita, la passione e l’amore – ne farà un simbolo potente della sua storia di moda.

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Ph. Damiano Mongelli

Nel 2007, dopo una carriera costellata di successi, Valentino dice addio al fashion system; oggi la Fondazione Garavani e Giammetti sostiene iniziative legate al mondo della cultura. Tra queste, la Fondazione curerà il calendario del teatro Voghera, assegnando anche borse di studio a giovani appassionati di danza, canto e recitazione.

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