È il 1993 e Miuccia Prada, una delle figure più influenti dell’industria moda, nonché inventrice del cosiddetto “ugly chic” lancia una nuova label: Miu Miu, il suo soprannome di famiglia. Ispirata dalle giovani borghesi, negli anni in cui inizia a echeggiare tra le donne una necessità di emancipazione, la visionaria milanese sfida le convezioni, trasformando quella che era una piccola etichetta in un marchio solido e con un’identità ben precisa. Espressione di un’anima provocatoria e spontanea della donna contemporanea. Oggi, il brand, secondo la classifica trimestrale dei brand e dei prodotti fashion più desiderati su scala mondiale, è considerato il marchio più “hot” del mondo con un aumento delle ricerche del 49%, scavalcando ben tre posizioni dall’ultima classifica Lyst Index dello scorso anno.

storia Miu Miu top Brand del 2022 | Life&People MagazineLa freschezza e la femminilità tangibile delle ultime catwalks hanno fortemente contribuito ad aumentare ulteriormente la popolarità della maison apprezzata in particolar modo dalle generazioni più giovani, nell’anno del suo trentesimo anniversario.

Miu Miu: gli oggetti del desiderio 

Tra i trend più virali la micro-skirt della spring-summer 2022. Una rielaborazione di un grande classico, grazie alla quale nasce un nuovo equilibrio tra abito e corpo. Concetto che si estende anche nella collaborazione con New Balance, dove Miuccia reinterpreta la sneaker 574 creata dal brand negli Anni 80’. Prosegue l’esplorazione della tendenza nella collezione autunno-inverno 2023, dove il brand ribalta ancora i codici del dress code, indagando attraverso l’atto dell’osservazione, le possibilità di lettura degli oggetti e dei capi.

brand anno 2023 Miu Miu | Life&People MagazineUn gioco di sovrapposizioni in cui top e midi skirt in chiffon rivelano indumenti solitamente nascosti, alimentando nell’osservatore la curiosità. Tra i volti riconoscibili in passerella Rick Braukis, Ethel Cain, Noen Eubanks, Amelia Grey, Sam Nivola, Mame Bineta Sane, Zaya Wade ed Emma Corrin in chiusura di sfilata. Oggi tutti i riflettori sono puntati sulla sua estetica ballettcore, trend che reinterpreta la classica mise di una ballerina trasformandola in look contemporaneo.

Così cardigan, scaldamuscoli, ballerine e top a portafoglio

si allontanano dalla loro classica accezione e si vestono di un nuovo significato. Percorrendo un po’ quella strada già intrapresa nella spring-summer 1996 di John Galliano, dove tulle, corpetti e ballerine sono rivisitati in chiave grunge e bohémien; mentre Alexander McQueen con il celebre “peacock dress” nella collezione autunno-inverno 2009, trasforma le silhouettes dei costumi delle Étoile in opere d’arte. Oggi il trend ballettcore continua a ispirare i protagonisti più influenti del fashion come Raf Simons, Dior, Simone Rocha e Molly Goddard. Così le ballerine da danseuse dell’ hot brand milanese, declinate in una palette incantata, dal rosa cipria all’azzurro, sono diventate negli ultimi mesi uno dei modelli più ricercati sulla piattaforma Lyst.

 

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