Se nel mondo delle fiabe conferisce un’aura di fascino e mistero indosso a principi, maghi e streghe, nell’universo del fumetto dona eccezionali poteri; dalla capacità di volare all’invisibilità, ai supereroi. Non è difficile immaginare quale sia l’indumento che rende iconici ancora oggi i personaggi di cui si popola la fantasia di gradi e piccini. Soprattutto per chi è cresciuto a suon di ‘c’era una volta’ e paladini della giustizia sfornati dalla Marvel. Da Malefica a Batman, a rendere apparentemente invulnerabili questi personaggi, circondati da un non so che di soprannaturale, è il ‘signor’ mantello. Sfoggiato con disinvoltura, quest’ultimo, dona sicurezza e senso di protezione a chiunque lo indossi in mondi fiabeschi e fantastici. Ma quale ruolo riveste nella vita reale questo capo? Sfogliano le pagine della storia della moda, incontriamo più volte la mantella, a partire dal Medioevo fino allo street style dei nostri giorni.

storia mantella moda | Life&People Magazine

Dall’antichità al contributo di Paul Poiret

A voler essere più precisi, già l’himation indossato nell’antica Grecia riveste una funzione molto simile a quella di un moderno cappotto privo di maniche. Dunque, una primitiva forma di drappo in grado di proteggere dal freddo compare ben prima di quella che nei manuali di storia è nota come Età di Mezzo. Tuttavia, è solo durante il Medioevo che il mantello diviene simbolo di potere e ricchezza apparendo sulle spalle di cavalieri e nobili. Dopo un breve periodo di decadenza, vissuto durante il Rinascimento, il misterioso indumento torna, poi, alla ribalta nell’800 come segno distintivo d’eleganza dandy.

storia mantella moda | Life&People MagazineSe dovessimo individuare il periodo in cui la mantella raggiunge l’apice del suo successo, sarebbe senza ombra di dubbio l’inizio del ‘900. È in questi anni che si colloca il prezioso contributo di Paul Poiret per il mondo della moda. L’artista parigino della Belle époque è, infatti, il primo sarto, che sperimenta nuove forme di questo antico indumento fino a creare il noto mantello-kimono utilizzato nel 1905 durante la guerra russo-giapponese.

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Torna alla ribalta negli anni ’50

Poiret da inizio ad un lungo ed articolato capitolo della storia di questo indumento seguito, non molto tempo dopo, dalla celebre mantella da sera proposta da Madeleine Vionnet, nel 1921, nonché dalla versione surrealista in raso rosa con soli d’oro ricamati lanciata da Elsa Schiapparelli. A porre un freno al successo del ‘nobile’ capo è il fascismo, che considera il ‘tabarro’ un indumento di ispirazione anarchica. Se si aggiunge, poi, il legame del mantello con l’abbigliamento militare durante le due Guerre Mondiali, non stupirà che in epoca post-bellica il manteaux sia caduto in disuso per qualche decennio.

Life&People MagazineMa si tratta di una breve pausa nella lunga vita di un capo che ha attraversato secoli di storia. Lo vediamo presto riapparire, in versione romantica e sofisticata negli anni ’50 e‘60, indossato sopra abiti da sera, caratterizzato da linee geometriche essenziali e colori vivaci per poi assumere una connotazione ed uno spirito rivoluzionario nel’70 quando viene scoperto dai giovani hippy il poncho di origine peruviana, in lana handmade, dalla classica forma circolare o semicircolare.

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La cappa nell’alta moda degli anni 2000

Se negli ultimi decenni del ‘900 non gode di grande notorietà, con l’avvento del nuovo millennio, la mantella è protagonista indiscussa dell’haute couture.  Torna, così, a riscaldarci dai gelidi inverni già nelle collezioni 2016 e 2017 con la proposta in lana o velluto Armani che richiama l’allure di dame e cavalieri medievali. Non meno affascinante la mantella in stile militare con bottoni argento firmata da Burberry per la stessa stagione.

storia mantella moda | Life&People MagazineUna tendenza, quella della cappa, che si conferma ancora dopo quasi un decennio apparendo sulle passerelle che annunciano la moda invernale 2023-2024. Così, dal doppio strato ideato da Alberta Ferretti, si passa al modello strutturato e lungo fino ai piedi di Chloé fino ad arrivare a quello maschile creato da Valentino e Jil Sander.

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Le ultime tendenze

Prada, Bally, Michael Kors e Chanel, sono, invece tutti d’accordo e, all’unisono, si schierano a favore di una mantella che richiama le uniformi del college. Ed è proprio Michael Kors l’autore dell’accoppiata vincente più amata dalle celebrità che abbina la mantella al mini dress creando un look versatile e trasversale. A fare la differenza in ogni occasione sono gli accessori indossati.

 Life&People MagazineOriginale l’idea, ad esempio, di Alessandra Mastronardi che è arrivata a Berlino per promuovere la miniserie tv italo-tedesca One Trillion Dollars con una cappa svasata color castagna sotto cui sfoggiava dolcevita e minigonna. Il tocco di classe donato da gioielli dorati ed un secchiello  in pelle nella nuance nocciola. Così, la mantella dal sapore fiabesco conferisce oggi una moderna aria chic senza mai perdere quel pizzico di magia che la riconduce dove ha inizio la sua storia. Una storia che, come ogni favola che si rispetti comincia molti anni or sono.

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