“L’arte, nelle sue infinite espressioni, deve avere una concreta funzione sociale, incidere sulla realtà per cambiarla e trasformarla”, sostiene la regista, performer e body artist Francesca Chialà, fondatrice del movimento, La FESTA delle 7 ARTI, che ha riunito a Roma musicisti, cantanti, attori, ballerini, fotografi, pittori, poeti, scrittori, artisti visivi, stilisti, designer, architetti, registi, atleti. Un movimento artistico d’avanguardia che coniuga arti e diversi sport, ambiente e solidarietà, bellezza e sostenibilità, per una società pacifica, inclusiva e creativa. Una nuova spettacolare Performance di Body Art sul Tevere per promuovere l’ambiente, la legalità e la salute con tanti artisti, il Teatro dell’Opera di Roma e il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto, l’artista famoso in tutto il mondo per la sua rielaborazione del simbolo dell’infinito, i quadri-specchianti e la sua Venere degli stracci, bruciata questa estate a Napoli.

Intorno all’installazione di Pistoletto, tre grandi cerchi dell’infinto

creati con venti panchine del celebre artista. Francesca ha ideato e condotto originali performance di body painting, musica, canto, danza, arti visive, fotografia, art design intrecciate tra loro e creativamente annodate con performance sportive di yoga, arti marziali, archeo running, canottaggio, nuoto, kayak, canoa, rafting coniugando diversi obiettivi: prendersi concretamente cura del Tevere, della natura, dell’acqua e degli esseri umani, promuovere la legalità e chiedere fermamente la fine dei conflitti in Medio Oriente tra Israeliani e Palestinesi ed in Europa, tra Ucraini e Russi. La Chialà ha dipinto sul proprio corpo le TELE DANZATE della LEGALITA’ e dell’AMBIENTE insieme ai ballerini della scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma e ai bambini di Tor Bella Monaca (quartiere simbolo dell’illegalità a Roma) sulla riva del fiume, sotto il meraviglioso Ponte Sisto.

festa sette arti roma | Life&People Magazine

©Enrico Ripari

Con mani e piedi hanno dipinto quaranta metri di tele, stimolati da musica lirica, da cinema, jazz, pop, rock, in un lungo happening musicale con tanti generosi cantanti e musicisti. Durante l’intera performance la body painter Chialà ha duettato anche con la performer cinese JingParis Artist, icona artistica del mondo della moda francese e divenuta il punto di riferimento internazionale del movimento di artisti, La FESTA delle 7 ARTI.

La celebre direttrice della danza al Teatro dell’Opera di Roma,

già etoile dell’Opera di Parigi, Eleonora Abbagnato, ha accolto con entusiasmo l’iniziativa di far vivere l’esperienza da performer e body painter ai ballerini della scuola di danza del Teatro che hanno abbracciato la nuova sfida artistica, trasformando i loro corpi in pennelli viventi. I ballerini hanno dipinto danzando sia il corpo della Chialà, sia il suo abito lungo da sposa bianco, per celebrare metaforicamente l’amore universale. Per dipingere con mani e piedi scelti sette colori che corrispondono ai sette Chakra, simbolo dell’equilibrio tra mente e corpo, per connettere il body painting con le performance di yoga, interpretate dalle donne di Yogis4Nature. Anch’esse trasformate in performer hanno indossato i cappelli d’artista dell’Art Designer Sabrina Baldacchini scelti durante la sua malattia dalla scrittrice Michela Murgia, a cui hanno fatto un simbolico omaggio, per celebrare il mese di Ottobre della prevenzione del tumore al seno mentre la Chialà ha indossato una meravigliosa parrucca con lunghi capelli biondi, diventati tutti colorati durante il body painting, per promuovere la Banca della Parrucca che regala, alle donne con difficoltà economiche, le parrucche durante la chemioterapia.

La FESTA delle 7 ARTI inizia con un’impresa eroica,

la coraggiosa traversata a nuoto del Tevere per 50 km, fino a Fiumicino, dell’atleta con disabilità Salvatore Cimmino, per promuovere l’inclusione e un mondo senza barriere e frontiere. Cimmino arrivato a nuoto, accompagnato da barche di canoa, kayak e rafting.

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©Mario Giannini

I ballerini della scuola di danza del Teatro dell’Opera hanno danzato,

dipingendo le tele con i loro piedi e mani, accompagnati dalla famosa jazzista Cinzia Tedesco che ha cantato i suoi originali brani in cui reinterpreta il grande Puccini in chiave Jazz. E per far vibrare i corpi dei ballerini sulle tele si sono alternati il compositore e chitarrista Roberto Guarino, vincitore di due dischi d’oro ed un disco di platino, con un medley di brani dei Beatles, Pat Metheny ed Ennio Morricone, con il compositore jazz Marco Albani che ha eseguito le sue musiche con il percussionista argentino Raul Scebba, premio David di Donatello come miglior musicista per il film “Il flauto magico di Piazza Vittorio” fino alla famosa “Change the world” di Eric Clapton, interpretata dal poliedrico chitarrista e compositore Enrico Cresci e dalla potente voce di Piero Tedesco, in un lungo e colorato happening musicale. La performance di body painting si è intrecciata artisticamente anche con le arti marziali. La vice campionessa europea di Kata, Sofia Garofoli, ha colorato le tele interpretando alcuni movimenti di questa antica arte marziale giapponese.

Colpo di scena finale conclude la performance

Francesca Chialà, completamente dipinta dai ballerini, è salita su un battello con la cantante e compositrice Chiara Stroia, autrice per star internazionali come Ricky Martin, Carla Morrison, e l’eclettico chitarrista Roberto Cardinali. Ad accoglierli sul Tevere, il pubblico della celebre gara di Canottaggio “RemaRoma per la Vita”, con sedici equipaggi formati da oltre cento donne delle istituzioni, della politica, del giornalismo, della cultura, dello spettacolo, pazienti operate di tumore al seno e medici.

L’intera performance di body painting, danza, musica e sport ha dialogato artisticamente con la fotografia e diventerà presto una mostra curata dall’artista e fotografo Enrico Ripari, oltre a diventare un documentario per cinema e TV.

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