Nato in Polinesia e arrivato in occidente negli anni 30, il pareo è da sempre simbolo di stile legato al mare. Consacrato dalle dive anni 60 e riportato in auge dalle top model anni 90, questa gonna unisex si consacra come indumento estivo effortless e sensuale. La sua storia, come sceglierlo e come indossare i modelli più in del momento.

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Indumento tipico della Polinesia

La storia di questo capo

affonda le sue radici nelle sabbie dorate dei mari del Pacifico. Isole come la Polinesia e tutti gli arcipelaghi adiacenti ad essa sono la culla in cui il pareo nasce e si impone come abbigliamento tipico e di uso quotidiano delle popolazioni locali. Indossato da uomini e donne indistintamente e caratterizzato da materiali naturali come la fibra di cotone o il rayon, ricavato dalla cellulosa, il pareo è un rettangolo di stoffa dalle tinte e dai colori estremamente vivaci che si lega in vita con un nodo generalmente sul fianco, da cui si apre uno spacco laterale più o meno profondo. Fiori, piante, trame geometriche a simboleggiare flora e fauna locale erano solo alcuni dei ricami tipici di questo indumento, ricami e fantasie che tutt’oggi sono presenti nei parei che indossiamo in spiaggia.

Life&People Magazine Il pareo, – visti i materiali estremamente leggeri con cui veniva e viene tutt’oggi realizzato -, è un capo che può benissimo essere usato anche in acqua. Benchè sia approdato nella cultura occidentale come “copri-costume”, l’originale pareo polinesiano veniva usato dagli uomini delle tribù indigene come indumento comfy per pescare nell’acqua bassa o sulle zattere.

Il boom anni 80

L’Occidente scoprì questa gonna unisex sul finire anni 30, quando nel film The Hurricane diretto da John Ford ed ambientato in un’isola del Sud del Pacifico, l’attrice Dorothy Lamour ne sfoggiò uno mentre calzava i panni della bellissima Marama, donna locale dal fascino esotico. Circa vent’anni dopo, a seguito di vero boom di commedie musicali esotiche il pareo venne sdoganato, per essere indossato negli anni 60 dalle dive del cinema durante le loro lussuose vacanze nelle più esclusive località di mare. La consacrazione nell’alta moda arrivò nei primi anni 80 quando Yves Saint Laurent immortalò la supermodella somala Iman con addosso un lungo rettangolo di stoffa, portato proprio come un pareo.

storia pareo mare \ Life&People Magazine Da quel momento, il ventennio 80-90 registrò un vero boom, tanto da diventare accessorio mare must have per uomini e donne. Negli anni ’90, a mantenere intatto il successo di questo indumento estivo furono le celebrità Jennifer Aniston, Victoria Beckham, Cameron Diaz, ovviamente influenzate a loro volta da Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Carla Bruni e Cindy Crawford, supermodelle scoperte e rese iconiche da Gianni Versace negli anni d’oro sulle passerelle. Anche attori come Johnny Depp e Brad Pitt sono amanti del pareo, a dimostrazione di come questo indumento sia assolutamente genderless.

I modelli dell’Estate: lungo e sensuale

Oggi, tra i modelli più amati e ricercati c’è sicuramente il pareo lungo. Si tratta di una gonna dalle dimensioni importanti, che scende in maniera fluida e sensuale sulle gambe arrivando a coprire fino poco sopra la caviglia. Un lungo spacco sensuale (e modulabile) lascia spazio all’utilizzo di sandali gioiello e zeppe. Abbinato ad un sandalo flat o ad una friulana, il pareo lungo è versatile come una gonna ma modulabile; un classico pareo mare.

Se scelto in tonalità pastello ed estiva come l’azzurro, il verde, il bianco ed il rosa è perfetto da abbinare a qualsiasi tank top. Per un look più marinaro, si può optare per un pareo a frange. Il movimento sinuoso delle frange su gambe e caviglie renderà il look estremamente sensuale, rendendo questo capo indicato anche per eventi come party al tramonto e feste sulla spiaggia.

Etnico

Tessuti più strutturati, colori sabbiati e trame fiorite sono tipici di parei dal sapore etnico. Ispirati forse più alla cultura africana che a quella polinesiana, il pareo etnico è un passe partout che ben si sposa con occasioni casual o eleganti. Accompagnato da un sandalo in rafia tono su tono e gioielli dal design esotico, magari realizzati a mano, questo indumento è in grado di trasformare un look semplice in un outfit dal richiamo etno-chic che sicuramente non passerà inosservato.

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Midi

Per chi non se la sente di indossare gonne troppo lunghe e vuole invece sfoggiare gambe e abbronzatura, il pareo formato midi è il giusto compromesso tra lunghezza media ed eleganza ricercata. Nelle fantasie full print che spaziano dall’animalier alle trame fiorite o astratte, questa gonna con nodo vuole scarpe minimal e magari una camicia di lino abbinata, indossata aperta con un top monocolore, oppure una maglia crochet dai toni tenui come l’avorio o il marrone chiaro.

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Super corto

Spunto dagli anni 2000 è il pareo super corto realizzato in chiffon e velo: vero pezzo icona dell’estate. Realizzato in qualsiasi shades di colore, si porta esclusivamente in zone balneari, lidi e spiagge. Lungo o corto, con frange o senza, la gonna pareo è una scelta audace capace di unire stile ed originalità perfettamente in linea con i trend dell’estate.

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