È lo sportivo del momento. Amato da tanti, contestato da molti. Un talento cristallino e giovanissimo già nel firmamento del tennis mondiale. E adesso, dopo tanta popolarità sul campo, Jannik Sinner sta cominciando ad essere apprezzato anche in ambienti lontani da quelli sportivi; non è infatti un caso che l’altoatesino sia stato scelto dalla maison Gucci per uno spot, girato sotto forma di corto, dove il giocatore si è raccontato in pochi secondi, mettendo a fuoco proprio quella dicotomia tra amore e hating che sta caratterizzando questo periodo della sua carriera.  

“Sono stato definito una macchina”

Il tennista, già brand Ambassador della casa di moda toscana, nel corto è ripreso in azioni quotidiane che si alternato a immagini d’archivio delle sue gesta sportive. Nel video, della durata di meno di cinquanta secondi,  il nativo di San Candido ha lanciato un messaggio chiaro (anche ai detrattori), dichiarando amore eterno alla disciplina:

«Sono stato definito un robot, una macchina – ha detto Jannik Sinner – aggressivo, potente, ambizioso. Sono il tipo di giocatore che ama questo sport. Se potessi avere un superpotere, sarebbe giocare a tennis per sempre». 

Il prodotto fa parte della terza serie narrativa “A hero’s journey” (il percorso dell’eroe), un racconto di sensazioni del giocatore ritratto mentre indossa i capi più rappresentativi delle collezioni ready-to-wear e da viaggio di Gucci. Lo spot arriva con un timing quasi perfetto. Dopo una prima parte di stagione arrembante il tennista ha subito una battuta d’arresto importante sulla terra rossa, uscendo di scena nelle competizioni di maggior prestigio e attirando dunque anche i mal di pancia del pubblico, pronto già a ridimensionarne lo spessore.

La nuova generazione di tennisti attrae la moda?

La new generation di tennisti sta seducendo sempre di più a se il mondo della moda che, dopo tantissimi anni, sta nuovamente puntando sui personaggi di spicco per promuovere i propri prodotti. Oltre infatti a Jannik Sinner i più attenti si saranno sicuramente accorti del coinvolgimento dello spagnolo Carlos Alcaraz con la maison francese Louis Vuitton. Proprio questa dicotomia è estremamente interessante in chiave sportiva.

Jannik Sinner Gucci Life&People MagazineTanti osservatori, pur valutando l’iberico al momento superiore rispetto all’italiano, hanno indicato questi due personaggi come i tennisti del futuro, destinati a dominare le competizioni per moltissimi anni. Alcaraz ci sta già riuscendo, per il nostro Jannik servirà invece un po’ più di pazienza; non è da sottovalutare anche il modus operandi di un brand così tanto importante come Gucci che, fondamentalmente, ha dato quasi carta bianca al giocatore, dandogli così la possibilità di esprimersi e di parlare davanti a una platea molto più ampia.

Un anno di collaborazioni

Lo sport di Sinner arriva praticamente un anno dopo l’annuncio della collaborazione tra il giocatore e la casa di moda toscana. Jannik era stato chiamato dall’ex Direttore Creativo Alessandro Michele che, con grande intuizione, aveva già colto la grande forza comunicativa dell’altoatesino, invitandolo anche alla sfilata (poi rimasta storica) della maison a Casal Del Monte. All’epoca la notizia fece ancora più scalpore in quanto successiva a un altro ingaggio monstre con il colosso dello sportwear Nike, siglato con una cifra importantissima che si è aggirata intorno ai 150 milioni in 10 anni.

Jannik Sinner Gucci Life&People MagazineSi tratta dunque dell’ ennesima conferma di quanto sia alta l’attenzione verso un giovanissimo atleta, il quale grazie anche al suo carattere particolare e riservato ha fatto riavvicinare tantissimi adolescenti al tennis, contribuendo a un rinnovato boom verso uno degli sport più nobili (ed eleganti) di sempre.

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