È Agrigento la nuova capitale italiana della cultura 2025. La perla della Sicilia, affacciata sullo Stretto di Messina, avrà il compito di promuovere e diffondere la cultura nel nostro Paese e raccoglierà il testimone da Pesaro, che farà gli onori di casa per il prossimo 2024. Il capoluogo siciliano, designato a Roma dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, aveva già tentato la corsa a capitale della cultura nel 2020. Scrigno della meravigliosa Valle dei Templi e terra natale di Luigi Pirandello, Agrigento custodisce millenni di storia e racconta gesta di antiche civiltà.

Agrigento e le dieci finaliste candidate a capitale della cultura 2025

Tra le dieci finaliste in lizza per il titolo anche Aosta e Asti, Assisi, Spoleto e Orvieto. La città di Pescina in rappresentanza dell’Abruzzo, mentre per il Lazio Bagnoregio e Roccasecca. Non ultima, Monte Sant’Angelo per la Campania. Ma a spuntarla è stata proprio Agrigento, con un dossier che declina la cultura in un paradigma omnicomprensivo dove convivono natura, accoglienza e mobilità. Una proposta focalizzata sullo scambio culturale, definita “un atto di coraggio” dal sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè. Non sarà solo la città ad essere coinvolta ma anche i comuni della provincia e l’isola di Lampedusa.

Una capitale ricca di cultura da scoprire

Ma quali sono i tesori da scoprire e riscoprire nel territorio agrigentino? Arte, archeologia, panorami mozzafiato: Agrigento è una provincia dalle mille sfaccettature. Siti archeologici, templi, rovine, musei, monasteri e cattedrali. E ancora riserve e parchi naturali, spiagge dorate, roccaforti medievali a picco sul mare cristallino e scogliere dalla candida maestosità. Per non parlare delle isole Lampedusa e Linosa, ancora così lontane dall’apparire contaminate. Ecco dunque che Agrigento, è pronta a sfoderare un’offerta quasi inesauribile di gioielli da visitare. Una vittoria che ha il sapore di una scommessa dalla valenza fortemente significativa; troppo spesso, infatti, le ricchezze storico-naturalistiche di questi territori sono passate in secondo piano. Questo perché, per anni, a occupare le pagine di cronaca ci sono stati disastri ambientali e abusivismo edilizio.

Le 5 mete imperdibili della provincia di Agrigento

Ecco una piccola road-map delle cinque tappe che non possono davvero mancare nel vostro itinerario. Prima tra tutti, la Valle dei Templi, considerata dall’UNESCO tra i principali esempi dell’arte e della cultura greca e inserita nel Patrimonio dell’Umanità già dal 1997. È proprio da qui che parte una storia lunga millenni, con la fondazione per mano dei coloni greci della città di Akragas. Una volta visitata la Valle dei templi è d’obbligo visitare il suo cuore verde, il Giardino della Kolymbethra, considerato uno dei dieci parchi naturalistici più belli d’Italia e parte del Fondo Ambientale Italiano (FAI).

Valle dei Templi SiciliaSempre restando in tema di location spettacolari, un’altra meta da segnare è la scogliera di marna bianca dalla magnificenza indescrivibile nota come la Scala dei Turchi. Per restare letteralmente senza parole, grazie allo spettacolo offerto dalla natura, ci si può perdere lungo i sei chilometri di costa Torre Salsa, dove macchia mediterranea e un’incredibile varietà di fauna si prestano a fotografie memorabili. Last but not least, della nuova capitale della cultura non si può tralasciare il centro storico, arroccato sulla sommità del colle di Girgenti, dove un ricamo di strette viuzze conduce i visitatori tra chiese dall’architettura arabo-normanna e decine di scalinate dai colori vivaci. Agrigento, definita da Pindaro “la più bella fra le città dei mortali”, è stata appena nominata capitale italiana della Cultura 2025 ma certamente non si devono attendere due anni per andare, o tornare, a visitarla. La sua storia, lunga 2.600 anni, aspetta ogni giorno nuovi visitatori a cui svelare i suoi segreti.

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