Verrà battuto all’asta il bracciale più amato da Marlene Dietrich il sinuoso Jarretière, realizzato da Van Cleef & Arpels e commissionato dalla stessa diva del 1937. L’accessorio, poi scoperto essere uno degli oggetti preferiti dell’attrice, sarà battuto all’asta di Christie’s (la più grande casa d’aste del mondo) nella città di New York il prossimo 7 giugno. 

Le caratteristiche del Jarrettière

Come confermato dalla stessa maison Van Cleef & Arples, il bracciale – disegnato da Louis Arpels – trae direttamente ispirazione dal mondo della moda, universo da sempre al centro delle influenze del comparto creativo dell’azienda. Non caso il bracciale richiama le linee di una giarrettiera, rileggendola in chiave estremamente personale. La sua estetica richiama poi la creazione in zaffiro e diamanti donata a Wallis Simpson dal Duca di Windsor proprio in occasione delle loro nozze celebrate il 3 giugno del 1937 presso il Château de Candé in Francia.

bracciale Marlene Dietrich | Life&People Magazine

© GettyImages

La storia del bracciale

Il bracciale è stato inossato da Marlene in due occasioni differenti, una sul set e un’altra volta per un evento glamour. Nel 1950 infatti Dietrich sfoggiò il prezioso utilizzandolo in una scena de “Stage fright” (titolo in italiano: “Paura in palcoscenico”), uno dei tanti capolavori del Maestro Alfred Hitchcock dove la nostra interpreta i panni di Charlotte Inwood, nota stella del varietà, dunque molto ricca, a cui viene assassinato il marito.

bracciale Marlene Dietrich | Life&People Magazine

L’anno successivo invece, dunque nel 1951, l’artista tedesca decise di indossare il Jarretière in occasione della Notte degli Oscar, dove presentò i candidati per la sezione “Miglior film straniero”. Successivamente l’attrice ha conservato sempre con grande cura e attenzione il bracciale, custodendolo gelosamente. L’anno stesso della sua morte, quindi nel 1992, l’accessorio costellato da rubini e diamanti vienne dunque messo in vendita da Sotheby’s, altra importantissima casa d’aste, per poi essere acquistato in forma rigorosmante anonima da Anne Eisenhower, interior designer e nipote di Dwight D. Eisenhower, ovvero il trentaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

La collezione Eisenhower all’asta

E sarà proprio la collezione Eisenhower, intitolata non a caso The Magnificent Jewels of Anne Eisenhower,ad essere messa all’asta il prossimo giugno. Il bracciale amatissimo da Marlene verosimilmente la prosima estate avrà quindi un nuovo proprietario. Ma il prezioso sarà in buona compagnia. Stando alle ultime indiscrezioni infatti pare che tra gli oggetti battuti ci saranno anche una spilla di Cartier oltre che tante collane, sempre appartenenti alla maison Van Cleef & Arpels, brand fondato dal 1906 da una coppia di innamorati che, condividendo esattamente le stesse passioni, dopo essere convenuti a nozze hanno aperto il primo store al numero 22 di Place Vendôme in Parigi, tutt’oggi sede storica.

Il valore del prezioso

Come prevedibile è altissimo il valore del bracciale. Secondo la casa statunitense Christie’s il prezzo si aggirerebbe intorno gira tra i 2,500,000 e i 4,500,000 dollari, dunque con un valore raddoppiato rispetto all’acquisizione avvenuta negli anni Novanta dalla stessa Eisenhower.

bracciale Marlene Dietrich | Life&People Magazine

Credit: Laura Loveday

Ma a cosa si deve una cifra così tanto alta? La risposta è molto semplice. L’accessorio in questione, così come i tanti altri diventati famosi anche grazie all’iconografia delle star, viene quotato per la sua doppia valenza. Da un lato infatti il jarrettière rappresenta un vero e proprio masterpiece dell’altissima gioielleria francese del novecento, dall’altro invece assume un pezzo storico per la storia della moda e del glamour, complice l’acquisto e la custodia di una delle Dive più importanti della settima arte, indossato tra l’altro anche su un set di un film diretto da colui che è considerato uno dei registi cinematografici più importanti di sempre (Hitchcock). Chi sarà il prossimo proprietario del bracciale? A quanto verrà battuto? A giugno lo scopriremo.

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