Con l’inizio della primavera si festeggia la Giornata Mondiale dell’acqua, istituita nell’ormai lontano 1992 durante il Summit della Terra (conosciuto ufficialmente come Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo) tenutosi a Rio de Janeiro. Acqua è sinonimo di vita e in quanto tale, una giornata come questa, racchiude una serie di chiavi di lettura fondamentali in quella che è la lotta per difendere uno dei beni più preziosi presenti sul nostro pianeta. Pianeta che, non a caso, è composto al 73% da acqua. Appare chiaro quanto sia di grande rilevanza ricordare in questa giornata una serie di comportamenti utili per ridurre lo spreco d’acqua; all’insegna di un mondo maggiormente sostenibile e a difesa dell’ambiente costantemente minacciato.

Comportamenti e azioni per ridurre lo spreco di acqua

Quando si parla o si ha a che fare con il tema della sostenibilità, un tema decisamente delicato ma proprio per questo di grande importanza, bisogna considerare che il concetto di sostenibilità può essere applicato a tanti aspetti che caratterizzano la nostra vita quotidiana e, in particolar modo, tutto ciò che ha a che fare con l’acqua è a sua volta un qualcosa con cui bisogna fare i conti ogni giorno. A partire dagli sprechi all’interno delle case e tutti quegli atteggiamenti poco sostenibili che vengono assunti durante il corso delle giornate.

giornata mondiale acqua | Life&People Magazine

Piccoli accorgimenti e piccoli dettagli possono fare la differenza. Preferire le docce, fugaci e rapide rispetto ai lunghi e confortevoli bagni nelle vasche; raccogliere l’acqua fredda che fuoriesce da lavandini, lavabi e rubinetti vari in attesa dell’acqua calda, riutilizzando così dei litri che andrebbero persi. O ancora, tentare di ridurre quanto più possibile le perdite idriche: riparando eventuali guasti, moderando l’uso dello scarico del WC e utilizzare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico.

Accortezze anche al di fuori delle mura di casa

Per evitare uno spreco eccessivo di un bene primario come l’acqua, è necessario sviluppare delle accortezze che non si limitino a ciò che si fa o non si fa all’interno delle case. A lavoro, a scuola, all’università e anche, perché no, nel momento in cui ci si trova ad effettuare delle scelte per quanto riguarda lo shopping e acquisti di vario tipo. L’industria della moda, ad esempio, in molti casi risulta essere responsabile di utilizzare enormi quantitativi di litri d’acqua per la produzione di abiti e prodotti vari. In tal senso la scelta di brand attenti agli sprechi potrebbe essere una svolta sostenibile; così come, il sistema della produzione pre-order potrebbe qualificarsi come un comportamento molto responsabile.

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La difesa di un patrimonio: una lotta senza fine

Non c’è vita senza acqua. Vita di ogni tipo: vegetazione, animali, esseri umani e tutto ciò che compone il globo terrestre, straordinario e da difendere in ogni sua declinazione. Un globo che, però, fin troppo spesso presenta delle disuguaglianze e la presenza di acqua non è sempre assicurata in ogni parte del pianeta. Paesi in cui recuperare qualche litro d’acqua diventa una vera e propria battaglia per la sopravvivenza, in cui un pozzo vale più di ogni altra cosa e in cui è necessario percorrere chilometri e chilometri per reperire quel bene che, in altre parti del mondo, è alla portata di tutti.

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La lotta agli sprechi, dunque, si colloca proprio nella scia di una lotta alle disuguaglianze oltre che alla difesa dell’ambiente circostante. Dunque, adottare dei comportamenti atti a ridurre lo spreco di acqua diventa una questione morale con cui fare i conti, sventolando alta la bandiera del rispetto verso il prossimo: che esso sia un animale, una pianta o un altro essere umano poco conta, l’importante è far proprio questo rispetto di fondo e applicarlo alla propria quotidianità.

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