La Novantacinquesima edizione degli Academy Awards si è conclusa senza fuori programma. Non una cosa scontata per la rassegna del Dolby Theather di Los Angels, da sempre caratterizzato da momenti poi rimasti nella storia degli attori e dei Premi Oscar. Incidenti, colpi di scena, errori, momenti divertenti e toccanti, ogni annata può riservare sorprese in grado di rimanere per sempre impresse nella memoria.Storia Attori Premi Oscar Life&People Magazine

I ringraziamenti telegrafici di Alfred Hitchcock

Non sempre – anzi, in realtà quasi mai – la maestosità di un grande regista è rapportata ai riconoscimenti ottenuti. Ne sa qualcosa il Maestro Alfred Hitchcock che, malgrado sia considerato oggi uno dei luminari più importanti e impattanti di tutta la storia del Cinema non ha mai effettivamente vinto nessuna statuetta nella notte dell’Academy. Dopo aver donato al mondo capolavori come “Psyco”, “La donna che visse due volte” e “Intrigo internazionale”, il maestro della suspense venne invitato nel 1968 per ritirare il l’Irving G. Thalberg Memorial Award, una onorificenza riconducibile oggi a un semplice premio alla carriera. Ad ogni modo, la consegna fu esilarante. Il cineasta, a passo lento, raggiunse il palchetto con il microfono dopo circa venti secondi di camminata, per poi lasciarsi andare a un semplicissimo “Grazie, grazie mille”, contribuendo a diventare uno dei ringraziamenti più rapidi della storia degli Oscar.

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La protesta di Marlon Brando del 1973 e “l’invasione di campo” del 1974

Ha un sapore meramente politico invece quanto fatto Marlon Brando nel 1973. Consapevole di aver vinto l’Oscar grazie alla straordinaria interpretazione de Don Vito Corleone ne “Il Padrino”, l’attore decise di non presentarsi alla cerimonia, delegando l’attivista Apache Sacheen Littlefeather, Presidente del National Native Americane Affirmative Image Commitee. Una volta salita sul palco, Littlefeather spiegò che l’assenza di Brando era legata a una forma di protesta relativa al brutto trattamento degli Indiani d’America da parte dell’industria di Hollywood.

Storia Attori Premi Oscar Life&People MagazineLe stranezze non mancarono nemmeno l’anno successivo: nelle battute che hanno preceduto la consegna per il miglior film, uno dei momenti più sacri di tutta la rassegna, – un fotografo e gallerista americano -, Robert Opel, fece irruzione sul palco mostrandosi nudo, creando ovviamente scalpore e risate d’imbarazzo. I maligni, tutt’oggi, pensano che sia stato tutto pianificato in modo certosino dai produttori dello show.

Cher manda Hollywood in tilt con il suo revenge dress

Come sappiamo Cher vinse il Premio Oscar grazie al suo ruolo ruolo in “Moonstruck” nel 1987, eppure molti si ricordano dell’attrice per quanto proposto l’anno prima. Nel 1986 infatti la statunitense si presentò alla serata con un abito decisamente audace, ricoperto di piume sul seno nudo. Un capo confezionato da Bob Mackie e realizzato come “vendetta”. Cher infatti era molto irritata per non aver vinto l’Oscar per “Mask”, film con cui aveva invece ricevuto il premio come miglior attrice al Festival di Cannes. Arrabbiatissima, decise quindi di presentarsi a Hollywood con un capo funzionale per attirare l’attenzione. Missione compiuta.

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Roberto Benigni pazzo di gioia con Sophia Loren nel 1999

Un momento indimenticabile per l’Italia. Nel 1999 una meravigliosa Sophia Loren è chiamata sul palco per annunciare il vincitore del premio come miglior film straniero. Dopo aver presentato i candidati, apre la busta. “And the Oscar goes to…. ROBERTO!”. Una gioia incontenibile per l’attrice italiana e per l’attore che, in totale estasi, riceve una standing ovation da parte del pubblico salendo e saltando sopra le poltrone del Dolby Theatre, inondando di felicità ogni angolo dello spazio scenico. Poi, sul proscenio, il lunghissimo e toccante abbraccio con Sophia.

La prima volta di Halle Berry nel 2002

Nel 2002, invece, si scrisse un importante pagina di storia della società molto importante con la vittoria di Halle Berry, prima donna afroamericana a vincere la statuetta come miglior attrice protagonista. Un risultato importante che segue anche il precedente del 1940, anno della vittoria di Hattie McDaniel, prima persona nera a vincere l’Oscar ( come miglior attrice non protagonista) con “Via col vento”.

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L’imbarazzo per l’Oscar sbagliato nel 2017

Probabilmente uno dei momenti più imbarazzanti di tutte le novantacinque edizioni. Nel 2017, a serata quasi terminata, Warren Beatty e Faye Dunaway si presentano sul palco per annunciare l’ultimo premio, quello più importante: il miglior film. Dunaway tuttavia commette un errore, proclamando “La la land”, fattore che ha ovviamente portato a tutto il cast del film a salire sul palco per i ringraziamenti di rito. Ma durante il discorso si avverte una tensione strana dietro il folto gruppo di attori, produttori e troupe. Sarà proprio uno di loro a interrompere tutto per poi dire agitato al microfono: “Ha vinto Moonlight, non è uno scherzo, ha vinto proprio Moonlight“. Era davvero così. La leggenda Warren Beatty aveva letto male le indicazioni riportate nella busta, proclamando la pellicola sbagliata.

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Lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock

“Tieni il nome di mia moglie fuori dalla tua fo**** bocca!”,

un’esclamazione diventata velocemente virale nel 2022 a seguito di una battuta dello stand up comedian e conduttore Chris Rock, colpevole di avere scherzato sull’alopecia di Jada Pinkett, compagna di Smith. Dopo aver urlato dalla platea il suo sdegno, lo statunitense (che aveva appena vinto il premio come miglior attore) decise di salire sul palco stampando una cinquina in faccia all’anchorman. Un gesto semplicemente assurdo per cui si è dovuto dimettere dall’Academy Of Motion Picture Arts and Sciences per poi ricevere un ban di dieci anni per ogni evento organizzato dagli Oscar; conseguenza naturale che però non cancella l’assurdità del fatto.

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