Ai Musei San Domenico di Forlì

dal 18 marzo al 2 luglio si apre una grande mostra che si pone un obiettivo cruciale: raccontare il rapporto decisivo tra arte e moda, dall’Ancien Régime al secondo Novecento. Un’esposizione che raccoglie per la prima volta più di trecento opere e mette a confronto capolavori di maestri dell’arte: Matisse e Giacomo Balla e le creazioni di stilisti rivoluzionari come Coco Chanel e Elsa Schiaparelli.

 “L’arte della moda, l’età dei sogni e delle rivoluzioni. 1789-1968”,

approfondisce il connubio tra arte e moda in un processo di liberazione della società contemporanea. Del resto, un genio come Piet Mondrian, anche lui rappresentato nella mostra con un’opera, “Grande composizione A con nero, rosso, grigio giallo e blu”, aveva colto il filo che legava le due arti:

“La moda non è soltanto lo specchio fedele di un’epoca, bensì anche una fra le espressioni plastiche più dirette della cultura umana”.

A trascinare in avanti il processo culturale di modernizzazione degli ultimi tre secoli spiccano dunque stiliste come Coco Chanel e Elsa Schiaparelli. Nell’esposizione forlivese è messo in risalto il rapporto delle due icone con l’arte, che ne comprende subito l’afflato rivoluzionario. Mentre Coco ha liberato la donna dagli orpelli sartoriali pensandola soggetto attivo nel mondo del lavoro, Elsa Schiaparelli, di cui è possibile ammirare in mostra un abito da sera inedito, ha reso la donna consapevole e sofisticata, libera di osare gesti artistici. Basti pensare a due celebri esempi dell’arte sartoriale Schiaparelli: “l’abito aragosta” e il “cappello scarpa” concepiti in collaborazione con il grande Salvator Dalì.

Matisse mostra arte moda Forlì | Life&people Magazine

Non solo grandi stilisti – tra cui Chanel e Schiaparelli – che oltre a influenzare la moda,

ne sono stati fruitori e finanziatori, figurando tra i massimi collezionisti d’arte del Novecento. Negli ultimi tre secoli dunque, è l’arte che si fa mezzo per cogliere, descrivere ed eternizzare la rivoluzione culturale portata avanti dalla moda e la moda si è alimentata della contaminazione con l’arte. La grande mostra di Forlì offre quindi il caleidoscopico esempio di questo connubio attraverso quadri, sculture, accessori, abiti d’epoca e contemporanei. Dagli illuministi ai macchiaioli, dai romantici agli impressionisti, dai simbolisti agli avanguardisti del Novecento, gli artisti nel corso del tempo colgono e celebrano il potere rivoluzionario dei cambiamenti di stile.

L’esposizione si pone l’ambizioso obiettivo

di descrivere questo processo attraverso opere che giungono dai musei più importanti del mondo e da collezioni private.

“Si tratta di un autentico kolossal, con 200 opere e circa 100 abiti, un’operazione mai tentata prima per numeri e qualità delle scelte”, ha spiegato il direttore generale delle grandi mostre forlivesi Gianfranco Brunelli. Il numero degli artisti è davvero sterminato, si va infatti dal mondo antico a quello contemporaneo, per indagare il sottile e complesso rapporto fra abito e corpo che definiamo moda, e che l’arte raffigura e interpreta come documento del suo tempo”.

Nella splendida cornice dei musei San Domenico si possono ammirare le opere di geni dell’arte come Tintoretto, Francesco Hayez, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini, Vittorio Corcos, Henry Matisse, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Damien Hirst e mestri della moda come  Salvatore Ferragamo, Coco Chanel, Valentino, Giorgio Armani, Christian Dior, John Galliano, Gucci, Prada, Tom Ford, Cristobal Balenciaga, Yohij Yamamoto.

Matisse mostra arte moda Forlì | Life&people Magazine

Un potere quello espresso dalla moda, perfettamente colto e celebrato dagli artisti del Novecento che celerano il corpo umano arricchito e valorizzato dagli abiti. Un rapporto così stretto che Elsa Schiaparelli lo ha celebrato attraverso un vero delocalogo dedicato al rapporto tra le donne e la moda, riportato nella sua autobiografia, “Shocking Life” nel 1954. Dodici punti nei quali riassume quelli che sono per lei, i “comandamenti” dedicati al mondo delle donne che si mischiano, in modo indissolubile con il loro modo di vestire e scegliere quello da indossare:

  1. Dal momento che molte donne non conoscono se stesse, dovrebbero innanzitutto provare a farlo.
  2. Una donna che compra un abito costoso e poi lo cambia, spesso con risultati disastrosi, non è altro che una pazza con le mani bucate.
  3. La maggior parte delle donne (e degli uomini) non hanno minimamente il senso del colore. Quindi, dovrebbero farsi aiutare.
  4. Ricordate: il 20% delle donne soffre di un complesso di inferiorità e il 70% vive di illusioni.
  5. Il 90% delle donne ha paura di farsi notare e teme il giudizio altrui. Quindi comprerà abiti tendenti al color grigio topo. E invece dovrebbe ambire ad apparire diversa.
  6. Le donne dovrebbero chiedere e ascoltare suggerimenti e critiche di persone competenti.
  7. La cosa migliore è scegliere i vestiti da sole o, al massimo, in compagnia di un uomo.
  8. Mai andare a fare shopping con un’altra donna che a volte, consapevolmente o meno, può esprimere una certa gelosia.
  9. Bisogna acquistare pochi capi che siano i migliori o i più economici.
  10. Mai adattare un abito al proprio corpo, ma allenare il fisico ad adattarsi all’abito.
  11. Una donna dovrebbe fare shopping principalmente nello stesso negozio dove è conosciuta e rispettata e non entrare in qualunque boutique inseguendo la moda del momento.
  12. E’ importantissimo e fondamentale, dev’essere lei a pagare il conto.
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