Ha debuttato in gara ieri sera al Festival di Sanremo Rosa Chemical, uno degli artisti più controversi di questa edizione noto per la sua estetica curatissima e per essere “gender fluid”. Un aspetto questo che ha scatenato anche numerose polemiche da parte di alcuni esponenti politici in quanto considerato personaggio poco educativo nei riguardi dei più piccoli. Il polverone attenuato in modo solido da Amadeus che, in conferenza stampa, ha rimandato le accuse al mittente difendendo a spada tratta il cantate. Ma chi è Rosa Chemical? E soprattutto cosa significa essere gender fluid?

Una doverosa premessa 

Partiamo dalle radici prima di addentrarci nella questione è opportuno fare una distinzione tra gender fluid e identità di genere. L’identità di genere rappresenta la percezione che una persona ha di sé, l’orientamento sessuale invece ciò che l’attira dal punto di vista sessuale. A questo poi occorre distinguere il sesso biologico, determinato dai cromosomi dell’individuo, e il genere in cui si rispecchia l’individuo stesso, in alcuni casi differente. Da qui subentra dunque l’espressione di genere, ovvero il modo in cui la persona si manifesta al mondo esterno.

look seconda serata Festival Sanremo 2023 | Life&People MagazineNon tutto è però matematico: se una persona nata uomo si riconosce nel corpo di una donna, non è affatto detto che sia attratta sessualmente dagli uomini, e ovviamente viceversa. L’identità non ha dunque nulla a che fare con l’orientamento sessuale.

Che cosa è allora il gender fluid?

Fatta la non semplice premessa possiamo affrontare la definizione di gender fluid. In parole molto stringate il gender fluid definisce una persona che sfugge dalle etichette. Un gender fluid non ha identità di genere, né tanto meno una preferenza sessuale canonizzata e stabile. Per questo motivo una personalità fluida potrebbe sentirsi bigender (dunque con più generi), o agender (nessun genere) non sentendosi rappresentata dunque né dall’etichetta di uomo né di donna.

Cosa c’entra Rosa Chemical con tutto questo?

Rosa Chemical

, pseudonimo di Manuel Franco Rocato, approda agli occhi del grande pubblico lo scorso anno nell’edizione Sanremo 2022 durante l’iconico duetto con Tananai nella sexyssima cover de “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà. Il suo esordio sulla scena musicale risale al 2018. Appena un anno dopo Alessandro Michele, ex direttore creativo di Gucci, si accorge del suo potenziale reclutandolo occasionalmente come modello proprio per l’estetica estremamente fluida e per i suoi testi espliciti, dove ricorre con frequenza anche la libertà d’espressione sessuale. Un concetto entrato a pieno titolo anche nella sua strategia di marketing. L’artista ha infatti ad esempio presentato l’artwork della sua canzone su Onlyfans, piattaforma premium dedicata principalmente a contenuti erotici o per adulti, avvalendosi di una delle atl-model più famose d’Europa, Alex Mucci.

Chi è Rosa Chemical Life&People MagazineTutti gli ingredienti della poetica di Chemical sono presenti nel brano presentato in gara, “Made in Italy”, una specie di manifesto della sua personale visione della società di oggi: il suo obiettivo è quello di abbattere tutti gli stereotipi che, praticamente da sempre, sono insinuati nell’opinione pubblica, come il sesso, l’amore e l’uguaglianza con la giusta dose di provocazione funzionale per invitare l’ascoltatore ad accettare il pensiero e le idee degli altri.

Una performance che non ha deluso le aspettative

Per veicolare al meglio il suo concetto sul palco, Rosa Chemical ha avviato una collaborazione proficua con il brand Moschino, il quale ha realizzato tutti i suoi look per il Festival di Sanremo. Per la prima uscita il Direttore Creativo Jeremy Scott ha pensato un abito in gessato grigio e nero impreziosito da dettagli punk di zip riposte sulla giacca. Protagoniste spille da balia, confezionate dal designer come maxi bottoni e accessori provenienti dal mondo del bondage come la cravatta in pelle (poi staccata durante lo special) e i super anfibi borchiati a completare la silhouette. Ma la sensazione, considerato tutto è che nelle prossime serate le variazioni e gli stili saranno diversi: e noi non vediamo l’ora.

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