Esplode il fantasy game da oltre un milione e mezzo di iscritti. Il rapporto tra spettacolo e spettatore diventa diretto e scorre sui social network: un compromesso tra televisione di flusso e l’on demand.

Ma tu lo guardi Sanremo?

Fino a qualche anno fa era raro tra ragazzi rispondere affermativamente a questa domanda. Qualcuno lo faceva, ma andava in tilt al secondo quesito: “E perchè lo guardi?”. Si generavano varie riflessioni, più o meno serie, finché non si tagliava corto: “è il festival della canzone italiana e noi siamo in Italia, è giusto vederlo”. Questo timido patriottismo musicale convinceva fino a un certo punto locutore e interlocutore. Non si capiva fino a che punto uno dei due voleva fare il conformista che guarda il festival perché è giusto così o l’altro il bastian contrario che se ne infischia per partito preso. Poi evidentemente qualcosa è cambiato. La direzione artistica di Amadeus ha rinnovato gli artisti in gara e la pandemia ha costretto i giovani a trovare nuove modalità di divertimento da casa. La lite tra Morgan e Bugo nell’edizione 2020 è diventato un meme che ha varicato Rai1 e si è diffuso su Instagram e TikTok. Poi hanno vinto i Maneskin, giovane band aiutata dal tam tam del voto sui social e dai trend Twitter. E nel 2022 esplode il Fantasanremo, il fantasy game dove componi una squadra con i cantanti del festival e speri che ti aiutino a fare più punti dei tuoi amici in gara contro di te.

Fantasanremo, che cosa è?

Il Fantasanremo nasce nel 2020 da un gruppo di amici appassionati di musica e operanti nel settore. Il regolamento ricalca per certi aspetti quello del Fantacalcio. Il giocatore deve comporre una squadra di 5 artisti partecipanti al festival, uno dei quali deve essere nominato capitano. Ogni cantante ha un valore espresso in Baudi, la moneta virtuale del gioco che richiama a Pippo Baudo, il presentatore con all’attivo il maggior numero di conduzioni del festival. Con un budget di 100 baudi va composto il proprio team, gli artisti hanno costi diversi a seconda della loro popolarità e chance di vittoria. I giocatori del Fantasanremo si sfidano su due o più livelli: il campionato mondiale, dove partecipano tutti gli iscritti, e le leghe ristrette, dove si partecipa solo tra amici.

Per guadagnare o perdere punti ci sono bonus e malus che vengono assegnati agli artisti scelti: la posizione in classifica giornaliera e finale, i premi della critica, gli eventi sul palco – per esempio l’artista che si presenta vestito in un certo modo o fa gesti particolari – e poi errori o gaffe di Amadeus, dei co-conduttori o del cantante stesso. Al termine della serata finale chi ha totalizzato più punti vince.

Oltre il milione e mezzo di partecipanti, il gioco scorre sui social

Gli iscritti al Fantasanremo 2023 sono oltre un milione e mezzo e sono state create quasi 300mila leghe private. Nella prima serata del festival, dopo pochi minuti si sono verificati i primi bonus e malus. gIANMARIA canta “Mostro” e batte il cinque al co-conduttore Gianni Morandi (un gesto che vale 10 punti). Il musicista bolognese, informato sulle tendenze, capisce la gag ed esclama: “Ma questo è il … è il …”. Si interrompe. Forse non sa può dire “Fantasanremo” in diretta, pena un malus di qualche tipo (che in realtà però non è previsto in questo caso, ndr).fantasanremo malus festival 2023 I Life&People MagazineCosì i social impazzano e cominciano commenti, foto, video e gif. Il rapporto tra spettatori e artisti è diretto, dei 28 artisti in gara 11 sono nati dopo il 1997. La Generazione Z nata e cresciuta con il pieno accesso a internet sa dialogare. A volte basta un tag per richiedere a chi è famoso di fare un determinato gesto. Dall’altro lato il regolamento è noto anche a chi si esibisce: un abbigliamento o un verso particolare che sai di poter fare sul palco può creare affinità con chi guarda la televisione. Soprattutto se chi è sul divano spera vivamente di guadagnare punti al Fantasanremo grazie al cantante scelto che si è davvero messo un cappello strano durante l’esibizione. Per una generazione che vive nell’era on demand, unatv di flusso con queste modalità è un ottimo compromesso; altrettanto per il marketing.

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