Lo stadio di Riccione che diventa un tempio, l’altare sul prato verde e una città incredula dice addio ad una parte di sè. Una piccola famiglia che ha dimostrato quanto si può essere grandi; l’indipendenza, il lavoro, l’amore, una vita piena, oltre le disabilità, l’eredità più grande che Massimo Pironi lascia alla città che ha amministrato per anni. “Riccione vi deve tanto, pianteremo sette alberi – promette la sindaca Daniela Angelini- ; uno per ogni nostro caro. Sono certa che il loro polline trasportato dal vento continuerà a contaminare la nostra comunità”.  Oggi è il giorno dell‘ultimo straziante saluto, il ricordo va alle sette vittime rimaste coinvolte nel terribile incidente stradale avvenuto lo scorso 7 ottobre nell’Autostrada A4 a San Donà Piave. Sette bare in fila, al centro di uno stadio gremito di persone, fiori bianchi e rossi e palloncini.

“Ci hanno insegnato a essere migliori”

Per loro Riccione ha scelto il suo spazio più grande: oltre cinquemila le persone presenti unite nel dolore, nel ricordo, nell’abbraccio per rivolgere l’ultima carezza all’ex sindaco Massimo Pironi, Romina Bannini, Alfredo Barbieri, Rossella De Luca, Francesca Conti, Maria Aluigi, Valentina Ubaldi. I parenti più stretti, i compagni di sempre, gli amici, si sono ritrovati in unico abbraccio tra lacrime e disperazione davanti alle bare, tutte uguali e allineate. Una vita per la vita, così si potrebbe riassumere in pochissime parole il loro impegno all’interno del Centro21, punto di riferimento da quasi trent’anni per disabili con la sindrome di down: un luogo importantissimo per la comunità in cui, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1993 da parte di Cristina Codicè, si sono intrecciate storie di riscatto, di solidarietà, di fratellanza, di complicità.

ricordo vittime riccione funerali Life&People MagazineMa in modo disgraziatamente beffardo si è interrotta la vita di sette angeli diretti nella provincia di Udine proprio al fine di incontrare una realtà simile alla loro, per quello che sarebbe stato un meraviglioso scambio d’amicizia e di supporto.

Dal pulpito il Vescovo Mons. Lambiasi li ha ringraziati uno ad uno

«Il primo grazie lo vorrei rivolgere ai nostri indimenticabili fratellini e sorellinè che noi diciamo, con parola incespicante, scomparsi, perché non li vediamo. Eppure non sono né dispersi né si sono resi latitanti, perché Gesù è risorto e li ha messi in grado di vederci e di ascoltarci».

«Sì, grazie a te, Massimo carissimo, che hai mostrato con fatti di vita che si è veramente ‘politicì se ci si spende senza se e senza ma, per il bene di chi ne ha più bisogno. Grazie a te, generosa e gentile Romina che hai fatto dono del tuo tempo e delle tue doti per il bene degli ospiti del Centro 21 e ti sei spinta perfino a fare dono dei tuoi organi per altri fratelli e sorelle che ne potranno trarre vantaggio».

«Grazie a voi due, Alfredo e Rossella, che sognavate di sposarvi l’anno prossimo. A te, Alfi, per le tue passioni: dal volley alla buona cucina, alla musica italiana. Ma soprattutto grazie per l’amore per i tuoi genitori, che nel tuo ultimissimo messaggio hai definito »fantastici, strepitosi«. E, in cima a tutti, grazie per l’amore tuo bellissimo, per la tua Regina, la tua dolce Rosellina, così affettuosa e materna nei modi, dal cuore immenso, che adorava gli smalti dai colori intensi».

mons lambiasi vescovo rimini Life&People Magazine

 «Grazie a te, Maria, che la tua cara mamma ha descritto come »una ragazza dolce, sensibile, ma anche molto determinata. Ti esprimevi attraverso la danza e il teatro, le tue grandi passioni, che condividevi anche con le amiche. Sul palco ti trasformavi e riuscivi a dare libero sfogo alla tua straripante creatività«.

“Grazie a te, Francesca, la più giovane della comitiva. Un’amica ti racconta come »allegra e chiacchierona. Ti piaceva condividere ciò che ti capitava, mentre i tuoi interessi ruotavano attorno alla musica e al ballo. Esuberante, piena di energia, sorridente, e con un cuore grande grande”.

“Grazie anche a te, Valentina. Ti sentivi la sorella maggiore delle amiche con cui vivevi e ti offrivi sempre come punto di riferimento in ogni situazione. Tutto il tuo mondo era il Centro 21, e non vedevi l’ora di partire con la programmazione invernale dopo due settimane di stop”.

«Un grazie a tutti voi del ‘Centro 21’: ospiti e responsabili. Ricevete la nostra stima più sincera e ammirata. Sì, noi ammiriamo, grati e incantati, la vostra generosità, il vostro invincibile coraggio, la vostra inesauribile creatività, la vostra inossidabile passione nel portare avanti quella che papa Francesco chiama la “rivoluzione della tenerezza”», ha aggiunto il Vescovo di Rimini.

«E infine – ha concluso – Grazie a te, Gesù crocifisso, risorto e vivente, mite e umile pellegrino di Emmaus, che continui a farti compagno delle nostre strade e vicino nelle nostre ‘strane’ vicende, per rivelarti in ogni frammento di amore, in ogni semino di bontà, in ogni brano di vera umanità. Grazie. Grazie di vero cuore!».

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Il ricordo degli educatori del Centro21: sette motivi in più per fare grandi cose

“L’altro giorno Cristina ci ha chiesto se avessimo un pensiero da riferire ai ragazzi, a Massimo e Romina – spiegano – Dopo una lunghissima riflessione di 35 secondi cominciamo da te Alfi. Alfi, lassù con la tua fuoriserie un bar per il merendino l’hai trovato? Altrimenti ci sarà sempre un pugno di pasta in più nei nostri somap. Qua oggi sono tutii belli eleganti e profumati come sarebbe piaciuto a te, con bacine e bacine. sarai sempre con noi, alla grandissima”.

“E tu Rossi… butta un occhio al tuo Alfredone e ricordati che il costo dei lecca è sempre 1 euro. Non te la prendere se cl vedi un pò secchi ma sono giorni un pò difficili. Continua a mettere  i tuoi bellissimi smalti perchè si, è carina Chiara Ferragni ma te lo sei molto di più”.

“Cara Mary hai già acceso il minipimer? Che tinta hai scelto per i tuoi capelli? Funziona il computer? Lassù  sanno ballare o sono dei tronchi dilegno come noi? Ricordati che l’unica ballerina professionista sei tu, per noi rimarrai sempre pazzesca”.

“Franci… promesso che per oggi niente ruggi, domani vediamo. Hai già sparso le tue cose in giro e invornito tutti con i tuoi gossip? Si sente la tua risata fino qui, ti promettiamo che andremo a correre. Se vuoi venire la strada la conosci già. Contagi tutti con la tua energia e lasciane un pò anche per noi”.

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“E tu Vale, tranquilla senza fretta. Venerdì sera post lavoro ci si vede da Gigi al Pepper. Parleremo della vita e di quanto sia faticosa perchè essere stanchi è uno stile divita. Tieni in riga le ragazze, sappiamo che possiamo come sempre contare su di te. Max non sappiamo da dove cominciare. Partiamo dalle cose più sobrie. Ti hanno accetato lassù con quei calzetti? E comunque anche quella tuta acetata… Hai scelto la parrucca bionda o mora? E’ pronta la spianata?” Ricordati, i ragazzi ti ameranno anche se ogni tanto ti dimentichi di andarli a prendere noi invece continueremo a dare a Ettore le stesse tue regole ferree, ovvero nessuna!

“Pirosky non potremo mai ringraziarti abbastanza  per tutto quello che cl hai dato, per tutto quello che cl hai insegnato e per i tuoi gin tonic che ci hai preparato”.

“Romi… sappiamo benissimo che non ti stai riposando: il tuo telefono squilla mentre mandi una mail, stai facendo pilates e pensando a nuovi progetti mentre risolvi i nostri problemi. Romina anche meno!!! Non sappiamo se tutto quello che abbiamo appena detto è stato capito dai presenti, magari fai te a loro due schemini… Siamo sicuri però che tu saresti fiera di queste parole perchè questo siamo noi, e questa è la nostra grande forza e non avremmo mai voluto che fosse una tragedia a farlo capire al mondo.

Siamo una piccola famiglia che fa grandi cose. E ora abbiamo sette motivi in più per farle con ancora con più forza. Vi amiamo. Punto”

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