La storia dei mocassini Gucci inizia nel 1953: in quegli anni nascono le scarpe classiche del casual wear per eccellenza, casual sì ma eleganti e di classe. Uniche nel loro genere hanno fatto innamorare celebrities, uomini e donne influenti. Ideati per l’abbigliamento informale, le scarpe con il morsetto, ben presto diventano un classico del guardaroba femminile e maschile: l’intento era offrire un tipo di calzature comode e casual ma che al contempo garantissero uno stile chic e alla moda. Prive di lacci e realizzate in un primo momento in camoscio e poi in pelle, in effetti, assicurano confort ed eleganza. In realtà non è stato Gucci a inventare i mocassini ma a lui spetta sicuramente il primato di averli rinnovati trasformandoli in accessori esclusivi.

storia mocassini gucci Life&People Magazine

Quando nascono i mocassini?

Nel 1926 Re Giorgio VI commissionò a Raymond Lewis Wildsmith delle scarpe comode, senza lacci, da indossare durante il soggiorno nella sua residenza di campagna. Ideò il primo modello di scarpe da uomo senza lacci che poi entrò a far parte della sua collezione con il nome di 582 poi conosciuto come “The Wildsmith Loafer”. Negli anni ’30 gli studenti ne sono molto attratti e i mocassini diventando uno dei simboli dello stile preppy, casual chic. Qualche anno dopo Gucci rende quelle scarpe irresistibili grazie ad un piccolo dettaglio in più.

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La storia dei mocassini Gucci 

La maison aggiunge ai mocassini realizzati da Raymond Lewis Wildsmith il morso da cavallo, un omaggio alla vita equestre, presente anche su altre creazioni della casa di moda. L’idea arriva nel 1953 dopo un viaggio in America. Aldo Gucci, figlio del fondatore Guccio Gucci nota che a New York molti esponenti dell’alta società indossano queste scarpe comode e informali che ben si adattano ai nuovi stili di vita moderni e sicuramente più frenetici.  Da qui la decisione di produrre calzature di questo tipo. Nascono così i Jordaan arricchiti da un morsetto equestre, Horsebit, posto sul collo del piede. Un modello innovativo, anzi rivoluzionario, anche per il colore usato: per la prima volta i mocassini vengono prodotti in pelle nera mentre fino ad allora erano disponibili soltanto in marrone. Le calzature diventano così la perfetta sintesi tra il casual e il classico adatte, cioè, a situazioni informali ma anche ad eventi eleganti e istituzionali. Il successo è immediato, tanto che altre aziende iniziano a produrre i “mocassini stile Gucci”.  

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Tutti pazzi per i Jordaan: curiosità

In pochissimo tempo i mocassini Gucci diventano un must have oltre che status symbol. Li indossano John Fitzgerald Kennedy, Yul Brynner svela che sono le sue scarpe preferite. Nel 1959 Romy Schneider viene fotografata mentre accarezza il piede, e il mocassino, di Alain Delon su una terrazza a Cannes. La splendida Sophia Loren li indossa nel film “La moglie del prete” di Dino Risi del 1970. Proprio negli stessi anni una giovanissima attrice esordiente Jodie Foster li sfoggia sul set di “Tutto Accadde un Venerdì” o indossati sotto i jeans mentre va sullo skateboard. Madonna ne sceglie un paio di pelle nera lucida disegnati da Tom Ford per gli MTV Music Awards. Costano uno scandalo a Brian Mulroney, primo Ministro canadese, quando si scopre che nell’armadio ha una collezione di 50 mocassini Gucci.

Life&People MagazineL’elenco dei personaggi famosi

che hanno reso gli iconici mocassini un oggetto dei desideri è lungo: Francis Ford Coppola, Dustin Hoffman nel famoso film “Kramer contro Kramer”, Brad Pitt in Fight Club. Perfino la Regina Elisabetta. Tutti li vogliono, a testimonianza che appena nati i mocassini Gucci sono diventati sinonimo di stile ed eleganza intramontabile. Accessori che dettano tendenza: nel 1985, infatti, entrano nella collezione permanente del Museum di New York segno che la storia dei mocassini di Gucci ha cambiato il mondo della moda.  

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