Che cosa è la Sindrome di Tourette e quali sono i suoi sintomi?  Molte star hanno confessato nel corso di interviste di soffrire di questa malattia, che consiste in versi incontrollabili (per lo più parolacce e turpiloqui involontari) e gesti improvvisi, che hanno limitato a vita chi ne soffre. Ancora oggi personaggi del calibro di Alessandro Borghi e Billie Eilish sono costretti a convivere con quella che è comunemente nota come la “malattia dei tic” senza che sia stata ancora trovata una cura efficace.

Billie Eilish al David Letterman Show

Nel 2018, la nota cantante statunitense fu invitata al noto show per rispondere ad alcune domande sulla serie Netflix “My Next Guest Needs No Introduction”, attualmente arrivata alla quarta stagione e ancora in produzione. In quel frangente, Billie rivelò di soffrire della Sindrome di Tourette, le era stata diagnosticata all’età di undici anni. Queste, le sue parole, sul racconto della malattia e del suo perenne disagio:

“Se mi riprendi abbastanza a lungo, vedrai molti tic. Durante il giorno muovo costantemente le orecchie avanti e indietro, alzo le sopracciglia e schiocco la mandibola, contraggo il braccio, contraggo i muscoli, e nonostante non si notino molto per me sono estenuanti”. 

La confessione di Alessandro Borghi in occasione dell’uscita del film “Supereroi”

Ancora prima delle dichiarazioni di Billie Eilish, l’attore romano Alessandro Borghi aveva confessato di soffrire della Sindrome di Tourette, rivelandolo in occasione dell’uscita nelle sale del film “Supereroi”:

“A lungo ho pensato di avere dei tic invece era sindrome di Tourette. Sente che ogni tanto ho un respiro strano? Sono spasmi. È una sindrome neurologica, con vari sintomi: io ho gli spasmi o mi soffio sulle dita. Dopo la diagnosi ho smesso di considerarlo un problema, perché almeno adesso so che cosa ho”. 

  • Cosa è la Sindrome di Tourette?

Quello che è emerso dalle due testimonianze è fondamentale per comprendere questa malattia. Si tratta di una menomazione del sistema nervoso, che porta l’individuo che ne è affetto a movimenti e suoni improvvisi, affatto controllati dal soggetto, e a gesti ripetuti sotto forma di tic. La malattia, scoperta nel 1884 dal neurologo francese Gilles de la Tourette, ha dato il nome alla sindrome.  I soggetti vengono afflitti da questa malattia durante l’età adolescenziale, tanto che viene considerata una sindrome del neuro-sviluppo.  Il morbo ha un andamento altalenante e può prevedere una diminuzione o attenuazione dei sintomi superati i 15/16 anni. Con il tempo chi ne è affetto può controllarli, ma questi persisteranno per tutta la vita.

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Le cause non sono ancora del tutto chiare

Secondo gli studi dell’Istituto Superiore di Sanità, la malattia è molto più diffusa di quanto si creda e colpisce molto di più i maschi, con un’incidenza addirittura tre volte maggiore. Le cause del suo verificarsi non sono ancora del tutto chiare, ma sono probabilmente legate a fattori esterni ed ereditari. Ad incidere è la predisposizione genetica, specie se in famiglia vi sono casi di sindrome di Tourette o semplicemente soggetti che soffrono di tic. Ultimamente, si ritiene che fosse responsabile di questa malattia qualche cortocircuito nella trasmissione degli impulsi nervosi (altrimenti chiamati neurotrasmettitori), specie della dopamina e della serotonina, ma ancora oggi per la scienza la situazione è nebulosa.

sindrome tourette sintomi Life&People MagazineQuesti scatti improvvisi del collo e della testa, smorfie incontrollate del viso, possono essere davvero problematici per chi ne è affetto, tanto che le sue vittime sono spesso oggetto di atti di bullismo e prese in giro che minano le relazioni sociali e l’efficienza in campo scolastico o lavorativo. Spesso, chi ne soffre non si lascia aiutare e precipita in un grave stato depressivo, con relativo isolamento per nascondere i tic. Lo stress, inoltre, può peggiorare i sintomi, con il rischio di sviluppare il disturbo ossessivo-compulsivo.

Non c’è ancora cura efficace

Non vi sono ancora test specifici per diagnosticare questa malattia ed anche i sintomi con cui si manifesta possono derivare da altri disturbi neurologici. Attualmente, il solo modo per definire se si tratti di Sindrome di Tourette è la valutazione della durata dei sintomi. Non esiste neppure una cura efficace, se non alcuni trattamenti che possano alleviarne i sintomi. Eppure, Borghi sostenne nella medesima intervista che l’unico momento in cui la sindrome pareva cessare fosse quando recitava:

“Mi sono dato una spiegazione poetica: il mio lavoro è mettermi nei panni di un altro; l’altro la Tourette non ce l’ha e quindi, in quel momento, neanch’io”.

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