Buon compleanno Kylie Minogue! Auguri alla cantante australiana che compie oggi, cinquantaquattro anni. Per celebrare al meglio la sua personalità istrionica, furba ed intelligente, ripercorriamo in breve storia e carriera dell’artista, da sempre contraddistinta da gusto, fascino e lungimiranza.auguri buon compleanno Kylie Minogue Life&People Magazine

Un debutto particolare

L’inizio della carriera è senza dubbio sui generis. Nata nel 1968 a Melbourne da papà Charles e mamma Carol Ann Jones, l’artista è la sorella maggiore di Brennan e Danni. Il suo debutto nel mondo dello spettacolo avviene all’età di undici anni nella TV australiana. Da teenager tenta, seguendo l’esempio proprio della sorella, di intraprendere un percorso musicale che però, in prima battuta, non riscuote particolare successo. Tuttavia la nostra trova fortuna nella recitazione, ricoprendo un ruolo nella famosa soap opera “Neighbours”, il cui cast è composto da personalità conosciutissime in tutto il globo: Natalie Imbruglia, Jason Donovan, Russell Crowe.

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L’inizio come cantante

Sarà per una combinazione di eventi che Kylie riuscirà a intraprendere il percorso che la porterà da lì a poco ed essere una vera e propria popstar. Nel 1987 infatti durante un evento benefico interpreta un brano di Little Eva, intitolato “The locomotion”, ottenendo un successo inaspettato, tanto da consentirle di firmare un contratto con la Mushroom Records guadagnando con il singolo la posizione numero uno della chart australiana (e non solo): il brano diventerà quello più ascoltato negli anni ottanta.

auguri buon compleanno Kylie Minogue Life&People MagazineIl successo porta Kylie a Londra, dove collabora con i famosi produttori Stock, Aitken& Waterman (massimi rappresentanti all’epoca dell’Europop). Con loro l’australiana incide nel 1987 “I should so be lucky”; segue quindi il primo album, chiamato semplicemente “Kylie“, una miscela frizzantissima di pop dance che la spinge, insieme al altri ottimi singoli, ad essere ascoltata anche negli Stati Uniti e in Giappone. Due anni dopo nel 1989 sarà la volta del secondo disco, “Enjoy yourself”, a cui seguiranno i primi spettacoli live.

La ribellione agli standard

Il 1991 è un anno importante per la superstar. Dopo la relase di “Let’s get to it”, terza produzione in studio molto intima oscillante tra il pop soul e la dance, Kylie Minogue si ribella alle regole dettate dagli standard discografici, trovando stressante e improduttivo il ciclo continuo “incisione-promozione-interviste-tour”, rescindendo quindi il contratto. Tre anni dopo, nel 1994, l’artista riceve una proposta invitante dalla Deconstruction Records, etichetta che lascia spazio e creatività ai musicisti: ecco allora il quinto album, chiamato semplicemente “Kylie Minogue“, sorprendentemente dark e mistico, contenente hit come “Confide in me” (che verrà ripresa anni dopo dai britannici Hurts), una pagina splendida riconosciuta da molti come il suo grande capolavoro.

auguri buon compleanno Kylie Minogue Life&People MagazineIl 1997 è invece l’anno della svolta indie-pop, arrivata con “Impossibile Princes”, una fatica non di enorme risonanza ma estremamente significativa e controversa: per una fatalità, infatti, l’album uscì praticamente subito dopo la tragica morte della Principessa Diana, motivo per cui in un primo momento il disco, dal titolo ovviamente equivoco, fu ritirato  dal mercato.

L’apice del successo

Reduce da una vendita non soddisfacente, Kylie proprio all’inizio del nuovo millennio sigla un contratto discografico con la Parlophone, pubblicando un altro lavoro di fondamentale importanza, “Light years”, di natura retromane, dunque fortemente ispirato alle atmosfere dance della disco music degli anni 70: due i singoli di traino, “Spinning around” e “On a night like this”. In questi stessi anni è attiva anche una forte collaborazione con l’inglese Robbie Williams, culminata con l’iconico duetto in “Kids”.

auguri buon compleanno Kylie Minogue Life&People MagazineTuttavia il vero trionfo arriverà dodici mesi dopo grazie a “Fever”, il disco più famoso di Minogue, masterpiece della dance pop sostenuto da quattro hit planetarie: “Can’t Get You out of My Head”, passaggio rimasto per svariate settimane in cima alle classifiche, “In your eyes, “Love at first sight e “Come in to my world”. Al contrario di quanto si possa immaginare, si tratta di un lavoro molto aulico: al suo interno sono infatti presenti vari riferimenti alle pellicole di Stalney Kubrick e citazione dei visionari Kraftwerk.

Kylie Minogue cambia ancora

Dimostrandosi ancora una volta intelligente anche da un punto di vista commerciale ed editoriale, la cantante nella produzione successiva decide di non seguire le tendenze di “Fever”, bensì di puntare su un sound molto più chill e incentrato sull’elettronica, perfetta sintesi di “Body Language”, altro successo ben sostenuto dal singolo “Slow”. Ci vorranno poi quattro anni (di cui due di riposo dalle scene dove la nostra ha lottato contro un cancro al seno) per pubblicare nuova musica, rappresentata nel 2007 da “X”, il decimo capitolo imbastito da producer come Calvin Harris, e “Aphrodite”, un concept tributo all’amore universale.

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Gli ultimi anni

Dopo un periodo molto lungo contrassegnato da duetti d’eccezione (tra cui spicca quello con Laura Pausini per celebrare i vent’anni di carriera dell’italiana) e tanto silenzio, Kylie Minogue è tornata sulle scene nel 2020 con il quindicesimo album in studio, dal titolo esemplificativo: “Disco”, un altro progetto importante che segna l’ennesima intuizione: vedendo un comeback della wave dance, l’artista pubblica pochi mesi dopo l’impattante “Future Nostalgia” di Dua Lipa un capitolo discografico che ricalca le atmosfere passate con grande modernità, dimostrando ancora visione e lungimiranza.

Guarda anche – Kylie Minogue: 20 anni di Can’t get you out of my head 

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