Si chiama Agata il nuovo gioiello della produzione di Orografie, il brand siciliano che sarà presente al FuoriSalone 2022 di Milano, in programma nei prossimi giorni, per presentare la sua nuova attesa collezione. Per l’occasione, il marchio catanese potrà esporre al pubblico un prodotto di pregiata fattura che rende  omaggio alla Proust di Mendini in modo originale e di notevole impatto.

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Il brand Orografie punta su una poltrona che racchiude in sé modernità e tradizione

Una collezione che esprime al meglio l’anima del marchio, che reinterpreta le glorie del passato con un occhio di riguardo nei confronti del futuro. Un approccio stilistico dall’Art Director, Vincenzo Castellana, voluto fortemente dalla fondatrice di Orografie, Giorgia Bartolini. Innumerevoli gli spunti che l’azienda ha fatto suoi in questo percorso breve ma intenso si sono riversati tutti proprio su Agata, una poltrona che racchiude in sé le atmosfere e le suggestioni siciliane di uno degli eventi religiosi più importanti della Trinacria. La terza festa popolare più grande al mondo – Sant’Agata – che celebra la Santa protettrice di Catania, è infatti diventata una cruciale fonte di ispirazione per il designer Aricò che ha ideato la poltrona per Orografie.

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Un’ispirazione sacra

La poltrona, finemente lavorata, è stata disegnata partendo dai simboli del Busto Reliquario di Sant’Agata, realizzato da Giovanni di Bartolo nel 1376. La tecnica utilizzata è quella dell’intaglio del legno eseguita con nuove tecnologie e con l’aiuto di un mastro scultore. Proprio alla luce della sua fonte di ispirazione, la poltrona è adornata con un’infinità di dettagli ed è ricchissima di significati nascosti.

La Proust di Mendini rinasce in un formato nuovo

Il prodotto presenta una struttura piuttosto tradizionale in legno intagliato e dipinto a mano, con un rivestimento fisso in tessuto multicolore. L’anima postmoderna della poltrona Proust rimane anche in Agata di Orografie, che può vantare uno spiccato spirito pop. A renderla così attuale e per molti versi rivoluzionaria rispetto ad altri oggetti d’arredamento di design è l’esplosione di colori e sfumature ottenuta con l’utilizzo di bombolette spray dai colori metallici. Questa particolare versione, inoltre, è realizzabile “on demand” da parte dell’acquirente finale, che può scegliere come decorarla a suo piacimento.

Antonio Aricò, novello Michelangelo

Il designer originario di Reggio Calabria ha volutamente creato un prodotto (composto da uno scheletro ornamentale in legno) che dà la sensazione del non finito Michelangiolesco: tutto, nella figura, appare incompleto, dai puttini appena abbozzati alla forma generale. Si tratta, chiaramente, di una scelta artistica consapevole: è in questo modo che il designer, a modo suo, ci invita a scoprire il lavoro manuale artigiano che si cela dietro il progetto.

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Tutto nasce dall’argilla

Il processo produttivo di Agata è strutturato e complesso e parte da una lavorazione manuale che riproduce i putti e gli elementi barocchi a partire da uno stampo in argilla (grazie al lavoro del pantografo a copiatura). Partendo da questo processo, l’artigiano realizza il modello in faggio crudo, ovvero lo stampo che diverrà quindi la vera forma madre da utilizzare per la produzione.

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Aricò ha interpretato con Agata lo spirito puro di Orografie

Il designer, fra i più eclettici in circolazione, è riuscito con il suo lavoro a mescolare alla perfezione la tradizione e il mondo fantastico, ma anche il romantico con l’antico.  Il nuovo ordine e l’originalità espressa dalla sua opera è la stessa che ricerca il marchio da cui tutto è nato, che fin dalla sua fondazione punta a farci abitare lo spazio insegnandoci un nuovo modo di viverlo e di approcciarci con la realtà intorno a noi.

La magia prende vita al Fuorisalone

L’appuntamento con Antonio Aricò è a Giugno nel corso dell’anteprima stampa di Agata durante la Milano Design Week. In questa occasione sarà il designer a produrre il primo esemplare “pop” di Agata nella cornice dello spazio Orografie del Circolo Filologico. Un’opportunità d’oro per ammirare il maestro al lavoro e per comprendere tutte le potenzialità di un marchio che, ne siamo certi, tante altre soddisfazioni potrà regalarci nei prossimi anni di attività.

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