La meta turistica maggiormente gettonata e consigliata per un viaggio post pandemia è certamente la Thailandia, con le sue spiagge, i suoi tramonti e le tante attività riservate ai turisti. Da qualche anno questo Stato, situato nella parte meridionale del continente asiatico, è una tappa obbligata per i turisti di tutto il mondo, che giungono da ogni dove per godersi le antiche rovine e la bellissima città di Bangkok, sua modernissima capitale. Oggi più che mai la Thailandia è meta privilegiata del flusso turistico, insieme a Stati Uniti, Gran Bretagna e India. Ancora, però, non manca qualche restrizione per evitare la diffusione del Covid-19.

Progressivo ritorno alla normalità

Dopo più di tre anni di lockdown, finalmente si sta tornando alla normalità e viaggiare non è più un’utopia. Molti sono gli Stati che hanno riaperto le loro frontiere e molti i turisti che stanno già iniziando a programmare le loro vacanze estive. Questo è il momento di pensare più in grande, nonché di approfittare dei prezzi bassi e sembra che la destinazione prediletta sia proprio la Thailandia. Infatti, secondo il Global Travel Intentions, uno studio condotto dal Visa Group, questo bellissimo stato è il sogno segreto di molti viaggiatori, un sogno tenuto a lungo nel cassetto. La Pacific Asia Travel Association ha notato che il turismo thailandese è già in netta ripresa, tanto che si ritiene possa raggiungere i 45 milioni di turisti nel 2024.

Una destinazione ideale da sogno

Sono tantissime le ragioni per andare in Thailandia. Infatti, offre moltissime alternative e si adatta a ciascuna tipologia di turista: relax, divertimento, antiche rovine da visitare, moltissime attività cui dedicarsi all’aria aperta. Le sue città sono affascinanti baluardi storici, bellezze millenarie che si sono conservate nel tempo e a cui si aggiungono straordinari palazzi ultramoderni, come quelli di Chiang Mai, Phuket e Hua Hin, celebri mete turistiche. Eppure, quello che sin da subito sorprende e incanta di questo bellissimo continente sono le sue spiagge.

Litorali mozzafiato dalla sabbia bianca e dalle acque cristalline, che si mescolano con il cielo azzurro. Palme che fiancheggiano la costa e offrono un riparo dopo un lungo bagno rigenerante. Templi dorati che conservano antichissime rappresentazioni del Buddha, raggiungibili dopo lunghi percorsi nel verde e nella natura incontaminata. La Thailandia mantiene ancora adesso la sua unicità ed è pronta a svelarsi allo sguardo di ogni visitatore.

Bangkok: un paradiso ultramoderno?

La capitale di questo straordinario paradiso a cielo aperto è riuscita a raggiungere negli ultimi anni uno sviluppo incredibile, divenendo uno dei maggiori poli economici dell’Asia. Eppure, nonostante appaia alla vista come un centro ultramoderno, in verità Bangkok è ancora caratterizzato dalla precarietà delle infrastrutture e da gravi problemi di disuguaglianza sociale. Tali problematiche si riallacciano ad una crescita improvvisa della popolazione negli ultimi anni, nonché all’emergenza pandemica che ha rallentato lo sviluppo dell’intero stato.

Nonostante questi problemi interni, la città è meta privilegiata del turismo post-pandemico, grazie agli hotel di lusso immersi nella natura e sorti lungo le rive del fiume Chao Phraya. Inoltre, è stata data recentemente la possibilità di alloggiare (a prezzi davvero convenienti) nei pressi del palazzo reale, nella zona di Khaosan Road.

Le regole che i viaggiatori devono seguire

Una delle tante ragioni per andare in Thailandia sono i prezzi bassi, che consentono al turista di svolgere moltissime attività. Dal 31 marzo, cessato lo stato di emergenza in Italia, è possibile viaggiare in qualunque zona senza restrizioni o particolari requisiti. Eppure, per entrare in Thailandia occorre rispettare delle regole, al fine di impedire la diffusione del virus. Innanzitutto, bisogna richiedere con un certo anticipo (che può variare da 2 mesi alle 2 settimane) il Thailand Pass e, in alcune circostanze, anche il visto.

E’ necessario sottoscrivere l’assicurazione sanitaria e trascorrere un periodo di quarantena preventiva, -in caso di mancata vaccinazione-, di almeno 5 giorni all’arrivo e prima del rientro. Tutte misure necessarie per evitare la diffusione Covid che rappresenta un vero pericolo per questo Paese che tanto difficilmente è riuscito a risollevarsi. Una meta consigliata post pandemia, ma anche un luogo da sogno che risorge proprio grazie al turismo.

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