L’attesa è quasi terminata, il Primo Maggio, come da tradizione,  ritorna l’evento più glamour di New York, il Met Gala. L’edizione 2022 si prospetta tra le più sfarzose ed eccentriche di sempre, ma ci sono look e personaggi che non possono essere dimenticati, passati alla storia come istituzioni, è il caso del naked dress indossato da Cher nel 1974. Scopriamo la storia di questo abito iconico e le sue peculiarità. 

Storia naked dress Life&People MagazineIl Met Gala è un evento di beneficenza che si svolge ogni primo Maggio; solo l’edizione 2021 è stata spostata a Settembre causa Covid. Già reso noto il dress code di quest’anno, l’orario, gli ospiti presenti e dove poter vedere la diretta streaming. Il tema 2022 è Gilded Glamour e fa riferimento al periodo storico compreso tra il 1870 e il 1890; celebra la cosiddetta Gilded Age, un periodo florido di crescita e prosperità.

Storia naked dress Life&People MagazineUn’epoca in cui le classi nobiliari vantavano il loro status sociale anche attraverso l’abbigliamento, composto da fiocchi, piume, abiti sontuosi e gioielli esagerati; la serie tv the Gilded Age semplifica alla perfezione il mood del periodo. Il Met Gala quest’anno celebra la moda statunitense e sul red carpet non mancheranno corsetti, guanti e abiti ottocenteschi. 

Una serata dedicata alla moda, al costume e alla beneficenza 

Sul red carpet del Met Gala hanno sfilato celebrità, modelle, attrici e musicisti che hanno scritto la storia della moda e della musica americana. I ricavati della serata saranno devoluti a favore del Costume Institute, una parte del Metropolitan Museum of Art di New York dedicata alla storia del costume. Il tema cambia ogni anno in base alla mostra che il  museo ospita e gli invitati sfoggiano creazioni di alta sartoria inerenti al dress code indicato. 

Storia naked dress Life&People MagazineI personaggi di spicco di quest’anno rimangono ancora ignoti ma sappiamo già alcuni dei nomi più importanti, sia tra i presenti come Blake Lively, Ryan Reynolds, Regina King, Lin-Manuel Miranda, lo stilista Tom Ford e la direttrice di Vogue Anna Wintour (gli ultimi due entrambi  co-presidenti onorari dell’evento, sia gli assenti come Zendaya (occupata nelle riprese del suo nuovo film). La cena si svolgerà a porte chiuse, mentre telecamere e fotografi sono ammessi solo nella scalinata esterna; la diretta streaming dell’evento alle ore 18 (ora di New York), e, sarà possibile vedere l’evento integrale su Instagram, Facebook e Twitter.

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Essere nudi rimanendo comunque vestiti

Il naked dress è un abito da sempre legato alla sfera della sessualità, provocante molto più per chi guarda e non per chi lo indossa. Audace nelle linee, è un abito che richiede molta autostima e sicurezza, che sia attillato o morbido, lucente o semplicemente color pelle. L’idea del corpo nudo (ma non troppo) nasce ancora prima che la veste vedo non vedo diventasse una tendenza; basti pensare alla silenziosa potenza della Venere di Milo, coperta precariamente da un chitone drappeggiato. La dea dell’amore e della passione, nella mitologia, è l’unica che può essere rappresentata in vesti non coprenti, proprio per questo suo potere di sprigionare sensualità ed erotismo. Seno e fianchi scoperti richiamano alla fertilità della donna, piacevoli da osservare.

Storia naked dress Life&People MagazineIl naked dress richiama proprio questa consapevolezza; chi lo indossa sa di essere guardata e assume un atteggiamento dominante. Esempio è Rihanna,  durante la notte degli CFDA Fashion Awards del 2014; un look iconico, dai riferimenti anni ’30, definito dalla regina della moda Anna Wintour audace e sconvolgente, ma identificativo della persona che lo indossa. Sarah Jessica Parker, nelle vesti di Carrie Bradshaw, indossa un mini naked dress, in tessuto coprente ma totalmente nude, Miranda commentò così la scelta dell’abito per un appuntamento con Mr. Big:

“Lei non farà sesso; sarà solamente l’incarnazione del sesso.”

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Il naked dress di Cher al Met Gala del 1974

L’abito rappresentativo del Met Gala, iconico e senza tempo, realizzato da Bob Mackie, stilista e costumista statunitense. Creato su misura per la cantautrice, attrice, produttrice discografica e conduttrice televisiva, la poliedrica Cher. Pseudonimo di Cherilyn Sarkisian LaPierre, vanta oltre cinquant’anni di carriera, stella della cultura pop contemporanea; con il suo timbro di voce particolare, ha venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo. La veste in nude ha cambiato forma nel tempo senza perdere la sua sensualità; il primo modello famoso è quello indossato da Marilyn Monroe nel 1959 per la celebre interpretazione di “I wanna be loved by you” in “A qualcuno piace caldo”.

Storia naked dress Life&People MagazineCher stravolge l’idea dell’abito nudo, le trasparenze e i tessuti leggeri scivolano sulla pelle; spacchi e scollature audaci per un look seducente da vedo non vedo. L’abito di Bob Mackie per Cher è realizzato con una base trasparente ricoperta interamente da cristalli, paillettes e micro perle. Le piume sono la parte coprente e opaca del look, danno volume e leggerezza all’abito; le maniche lunghissime dall’orlo imponente danno carattere all’intero outfit. Cantante e stilista sfilano insieme sul red carpet del Met Gala. 

Storia naked dress Life&People Magazine Quarantuno anni dopo, al Met Gala 2015, sarà Kim Kardashian a rendere omaggio alla mitica Cher con un naked dress di Roberto Cavalli. Un tributo gradito dalla cantante diviene fonte di grande ispirazione per le generazioni future, non solo per lo stile, ma anche e soprattutto per le battaglie da lei sostenute a favore dei diritti delle donne, l’emancipazione e l’abolizione del patriarcato. Famosa la sua citazione: “Mom, I am a rich man”. 

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