Dua Lipa

nella tempesta, la cantante britannica è accusata di violazione del diritto d’autore, dunque di plagio, per la sua “Levitating”. E’ una delle hit più importanti del 2021 contenuta nel disco “Future Nostalgia” ed è rimasta per ben sessantotto settimane nella hot 100 di Billboard.

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Due cause di plagio per “Levitating” di Dua Lipa

Sono addirittura due le denunce arrivate alla scrivania dell’artista: la prima è pervenuta dagli Artikal Sound System, band reggae della Florida del sud che ha sottolineato come l’inciso de “Live your life”, datata 2017, sia a tutti gli effetti davvero simile al refrain del pezzo incriminato. La seconda è stata invece recapitata in maniera congiunta da Russell Brown e Sandy Linzer, due musicisti che tra la fine dei settanta e l’inizio degli anni ottanta hanno rispettivamente composto “Wiggle and Giggle All Night’ (1979) di  Cory Dale e ‘Don Diablo’ (1980) di Miguel Bosè, due episodi che ricordano il banger della londinese.

Lo “spettro” di tik-tok dietro la seconda accusa di plagio?

Il secondo caso appena citato è senza dubbio uno dei più curiosi, in quanto potrebbe essere scaturito (anche) dal social network tik-tok. Sembra, infatti, che i due compositori abbiano portato come prova un video divenuto virale nella celeberrima piattaforma, il cui contenuto mette a confronto tutte le somiglianze del caso: “il brano in oggetto ha sostanziali elementi simili a quelli di Brown e Linzer”, si legge nella denuncia. In particolare, la melodia centrale del pezzo è un duplicato di quelle delle canzoni di BL (Brown e Linzer, ndr) ed è ripetuta sei volte in Levitating e tre nel remix di Levitating ad opera di Da Baby, anche quest’ultimo coinvolto nella causa.

Il tipo di fruizione frammentaria tipica di tik-tok,

elemento che ha contribuito al grande successo del brano, sarebbe quindi al centro dell’accusa. La melodia caratteristica è la parte più ascoltata e riconoscibile delle opere in violazione, comprende il cinquanta percento di video virali e svolge un ruolo cruciale nella loro popolarità, poiché i creatori di video spesso troncano i già brevi frammenti di suono su tik-tok.

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Un’accusa di plagio con un pizzico di ironia

Nelle parole contenute nella lettera firmata dal rappresentante legale di Brown e Linzer è presente inoltre una frase che non può non fare sorridere, in quanto gioca proprio con il titolo della hit: “Gli imputati hanno levitato la proprietà intellettuale dei querelanti”, per poi ribadire seriamente il fatto che, nel cercare musicalmente l’ispirazione nostalgica degli anni passati, leitmotive di tutto l’album, Dua Lipa abbia copiato le canzoni dei due accusatori senza alcun permesso o citazione, arrecando quindi un danno economico.

Dua Lipa e Warner Records tengono le bocche cucite

Intanto, malgrado i tentativi di varie testate prestigiose come il Guardian, né la diretta interessata né tanto meno la casa discografica di appartenenza, la Warner Records, hanno voluto commentare l’accaduto, così come gli altri destinatari della causa, ovvero i restanti autori e i produttori del banger. Il tutto mentre sul web sbucano come funghi altri esempi di grandi pezzi del passato in qualche modo somiglianti a “Levitating”, da “Rosa Parks” degli Outkast a “Blame it on the boogie” dei The Jackson.

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Non solo Dua Lipa: grane anche per Ed Sheeran

Alla spinosa questione di Dua Lipa si è sovrapposto un caso simile, con protagonista però Ed Sheeran, in particolare per “Shape of you”, caposaldo del suo repertorio nonché la terza canzone più venduta di sempre nel solo Regno Unito con oltre due milioni e mezzo di copie. Il trentunenne di Halifax è finito nel mirino di Sami Chokri, in arte Sami Switch che lo ha accusato di aver preso liberamente senza permesso alcune parti della sua “Oh why”, rilasciata nel 2015 e scritta a quattro mani con Ross O’Donoghue. Il cantautore del West Yorkshire, al contrario di Dua Lipa, si è però immediatamente difeso: “Faccio riferimento – ha detto in una dichiarazione riportata dall’agenzia di Stampa ANSA – ad altre opere quando scrivo, così come fanno molti cantautori. In tal caso informo la mia squadra in modo da compiere i passi necessari per ottenere l’autorizzazione”.

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