Sono stati svelati molti dettagli inediti su Lady Gucci ovvero Patrizia Reggiani, la ex moglie di Maurizio Gucci nonché la mandante del suo omicidio. A raccontarci molto, moltissimo della sua storia e di una delle più inquietanti vicende legate al mondo della moda sono state, nelle scorse ore Marina Loi e Flavia Triggiani. Le due giornaliste, autrici e registe ci hanno raccontato molti retroscena della vita della donna in Lady Gucci, una nuova docuserie di Rai 2 che vale la pena di vedere il prima possibile.

Quali sono, dunque, i dettagli inediti sulla Lady Gucci di cui hanno parlato Marina Loi e Flavia Triggiani?

Le due autrici parlano della Reggiani in termini piuttosto positivi, la descrivono una donna eclettica, luminosa e complessa. Ne fanno dunque un ritratto molto diverso da quello spesso apparso sui giornali scandalistici, dove la Reggiani fa sovente la figura della dark lady tutta d’un pezzo. Il loro docu-film presenta una donna lontana dal personaggio che ci è stato narrato fino ad ora, con un punto di vista che in molti mai avevano preso in considerazione.

Parlando di Lady Gucci, le due registe hanno commentato:

“Volevamo che raccontasse il suo punto di vista, volevamo capire se e come il carcere l’avesse cambiata. All’inizio questa è stata una difficoltà: farle capire che noi volevamo realizzare un lavoro in cui lei si raccontasse nel profondo, e mostrare agli spettatori il suo punto di vista”.

Lady Gucci dettagli inediti Life&People Magazine

Quel che è certo, al di là di tutto, è che anche dopo la lunga permanenza in carcere Patrizia Reggiani è rimasta fedele a sé stessa. Non stiamo infatti parlando di una persona falsa, anzi, tutto il contrario. La Reggiani si presenta nel docu-film a lei dedicato come una persona risoluta, sincera, che si racconta a cuore aperto senza filtro alcuno. Un essere umano che dopo essersi innamorato ha completamente perso la via, facendosi trasportare da un vortice di odio profondo, viscerale nei confronti dell’uomo che le aveva cambiato la vita. Una persona, Maurizio Gucci: doveva essere fatta fuori.

Fra gli attributi che la Reggiani non ha mai perso nel corso del tempo, come raccontano Marina Loi e Flavia Triggiani, c’è proprio la passione per il bello, per la moda e il lusso.

Patrizia cercava più di ogni altra cosa al mondo una sua personale indipendenza economica. Questo fu il motivo per cui scelse di creare la sua linea di gioielli, un brand, boicottato dalla stessa famiglia Gucci. Uno smacco, questo, che la donna ancora si porta dietro a quasi 30 anni dalla morte del marito, avvenuta per mano di suoi due sicari. Questa è la storia che viene approfondita nel docufilm Lady Gucci – La storia di Patrizia Reggiani, una vicenda che come molti sapranno ha visto il coinvolgimento anche di un altro personaggio chiave.

Nel documentario di Loi e Triggiani c’è spazio anche per Pina Auriemma,

l’ex amica di Patrizia che l’aiutò nel suo folle intento di uccidere il marito. La Auriemma aggiunge a quest’incredibile racconto una punta di mistero, visto e considerato che, di mestiere, faceva la maga. Questo perlomeno prima di essere arrestata e di rimanere in prigione per 13 anni, ça va sans dire. Ma non c’è soltanto lei come ospite speciale di questo intrigante show di Discovery+. Fra gli intervistati troviamo anche il commissario Filippo Ninni, l’uomo che è riuscito ad incastrare Patrizia Reggiani e la sua banda.

Lady Gucci dettagli inediti Life&People Magazine

Questo, fra l’altro, è il periodo storico in cui tutti gli occhi tornano ad essere puntati sulla vicenda di cronaca nera legata alla famiglia Gucci.

Il motivo? Ovviamente il nuovo film di Ridley Scott, House of Gucci, con una straordinaria Lady Gaga nel ruolo di Patrizia Reggiani. Come l’avrà presa, dunque, la diretta interessata questa interpretazione così spinosa? Non benissimo, perlomeno in un primo momento. D’altra parte, c’era da aspettarsi che una prima donna come Lady Gucci non avrebbe apprezzato nessuno che non fosse stato al suo livello. E anche le registe del docu-film a lei dedicato, a proposito, si sono mostrate titubanti. Marina Loi per esempio dice di aver notato in Lady Gaga una minor esuberanza ed eleganza rispetto a Patrizia Reggiani, che avrebbe probabilmente preferito vedere Angelina Jolie vestire i suoi panni.

La storia di Lady Gucci e i dettagli inediti sulla vicenda ce la racconterà dunque Ridley Scott

in una pellicola attesissima che sbarcherà in tutte le sale il prossimo 2 dicembre. Ad affiancare Lady Gaga nel ruolo dello sfortunato protagonista uno straordinario Adam Driver, mentre il resto del cast è composto da Jared Leto (Paolo Gucci), Jeremy Irons (Patrizio Gucci), Salma Hayek (Giuseppina Auriemma) e Al Pacino (Aldo Gucci). La pellicola ci racconterà dunque i fatti che portarono la Reggiani ad imbastire l’omicidio del marito, freddato con due colpi di pistola a Milano il 27 marzo del 1995.

Una follia omicida scatenata da un odio viscerale covato in seno a Patrizia Reggiani dopo la fine della relazione con Gucci, che da lei aveva deciso di divorziare dopo averle dato due splendide figlie. Un caso particolarmente intrigante raccontato, negli anni, anche da trasmissioni come Storie Maledette. E il bello è che nonostante le prove schiaccianti contro di lei, Patrizia non si è mai pentita né ha mai ammesso ufficialmente il suo coinvolgimento nell’omicidio. Senza contare che, non ha mai voluto abbandonare il cognome del marito, a cui è sempre stata intimamente legata per ovvi motivi di prestigio. Nel nome del padre, del figlio e della famiglia Gucci.

Lady Gucci dettagli inediti Life&People Magazine

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