La lotta tra concorrenti è il sale del mercato: vale in tutti i settori e ovviamente anche l’automotive non fa eccezione. Le Case infatti vanno costantemente alla ricerca di grandi innovazioni per conquistare quote di mercato sempre più ampie. Al tempo stesso puntano anche a sottrarle ai concorrenti. La scelta del nome è fondamentale dato che permette di associare una produzione al costruttore che lo realizza. In questo senso però è necessaria una grande cautela poiché il rischio di incorrere in problemi è elevato; ecco il caso di General Motors che ha deciso di presentare una causa legale contro Ford per l’utilizzo del nome BlueCruise.

General Motors e la causa legale nei confronti di Ford

Il colosso statunitense ha deciso di passare all’attacco: stavolta il ‘nemico’ è Ford. Il motivo del contendere? L’utilizzo da parte di Ford del nome BlueCruise. Tutto parte alla fine del mese di luglio quando General Motors e Cruise, realtà che fa parte della sua famiglia, hanno presentato un’azione legale nei confronti di Ford. General Motors ritiene che Ford utilizzi impropriamente il nome Cruise nella parola ‘BlueCruise’ collegata al suo sistema di tecnologia di guida autonoma. Sempre secondo General Motors questo utilizzo violerebbe non solo la possibilità di adottare il nome Cruise ma anche il suo brand SuperCruise che si riferisce a un sistema di guida automatizzata per i modelli Cadillac.

Utilizzo del nome Cruise: il punto della discordia

General Motors quindi ritiene che Ford abbia compiuto una violazione e ora rivendica i suoi diritti

. Va ricordato che entrambi i marchi sono una realtà nota ormai da anni. SuperCruise infatti è stato annunciato nel 2012 mentre lo sbarco sul mercato a livello commerciale è avvenuto nel 2017. La consociata General Motors Cruise invece è realtà dal 2013, BlueCruise di Ford è emersa solo nel 2021. Anche per questo General Motors ritiene che sia avvenuto un utilizzo improprio di questo nome.

General Motors non voleva presentare causa legale contro Ford, ma…

Inizialmente la volontà di General Motors era quella di risolvere la questione con Ford in modo amichevole ma alla fine si è detta costretta a procedere per vie legali. Perché? General Motors afferma che deve anche proteggere la qualità e la tecnologia conquistata dai suoi prodotti e dalla Casa in generale nel corso dei vari anni di presenza sul mercato. La richiesta di General Motors è semplice: ha presentato causa legale contro Ford preso la Corte federale della California affinché emetta un ordine restrittivo per impedire a Ford di utilizzare il nome BlueCruise. General Motors in un comunicato stampa ha affermato che Ford sapeva cosa stesse facendo e che quindi la decisione della Casa statunitense di denominare la sua tecnologia con un marchio di base di General Motors non farà che creare confusione nei consumatori.

Ford però non ci sta e replica a General Motors.

La reazione di Ford non si è fatta attendere e ha risposto per le rime a General Motors. La Casa dell’Ovale blu infatti ha affermato che si tratta di una causa legale “frivola e senza merito” e si è già affidata al suo team di esperti. Nella controreplica Ford dichiara che “non ha altra scelta che chiedere all’U.S. Patent and Trademark Office di revocare entrambe le registrazioni dei marchi ‘Cruise’ e ‘SuperCruise’ di General Motors che non avrebbero mai dovuto essere registrati”. A sostegno della propria tesi Ford rimarca il fatto che molte altre aziende utilizzano la parola ‘cruise’ come sinonimo di ‘viaggio, crociera’ e ‘itinerario’ con riferimento alle tecnologie di assistenza alla guida.

Alcuni esempi?

Il Land Cruiser di Toyota, lo Smart Cruise Control di Hyundai e il Predictive Cruise di Mack Trucks. Come finirà questo derby legale a stelle e strisce? Mai come stavolta – è proprio il caso di dirlo – ai giudici l’ardua sentenza.

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