Dress code del matrimonio dell’invitato perfetto, cosa sceglie lui e cosa sceglie lei? Sapete che il dress code va annunciato nelle partecipazioni? Siete stati invitati alla festa di nozze e non sapete cosa mettere? Scopritelo in questo articolo: tutto ciò che c’è da sapere per non sbagliare look. 

Si sente spesso parlare di dress code, una parola inglese ormai entrata nel linguaggio comune italiano; significa codice di abbigliamento e comprende le regole, o meglio i consigli, che definiscono l’outfit in un determinato contesto.

Il dress code è sempre un valido aiuto per scegliere il look appropriato, lasciandoci anche ampio margine di scelta.

Dress code matrimonio: il decalogo per lui e per lei Life&People Magazine LifeandPeople.it

Il “colore del matrimonio”

La prima regola aurea da osservare è quella di leggere attentamente l’invito che contiene indicazioni fondamentali. Innanzitutto, se gli sposi hanno un dress code ben definito e lo richiedono esplicitamente nell’invito, è importante che venga rispettato. Se invece non contiene esplicite richieste, dalle partecipazioni potrete individuare i colori e l’ambientazione preferita dagli sposi. Sì perché è sempre consigliato indossare la tonalità che più si avvicina al “colore del matrimonio” ma mai, assolutamente un abito nella stessa tonalità del bridal dress, anche quando non è bianco. Il nero è da evitare perché è il colore del funerale; anche se di recente è stato riabilitato, soprattutto se si tratta di matrimoni che hanno luogo la sera ma solo se impreziosito con accessori colorati o accostato al bianco. Anche il rosso è bandito, troppo audace, così come l’oro e il viola. In definitiva, le tinte pastello sono le più indicate.

Cosa influisce sul dress code di un matrimonio?

Ci sono due variabili fondamentali che influiscono sulla scelta dell’outfit , sia per lui che per lei: l’orario e il livello di formalità. Un matrimonio diurno e un matrimonio serale sono due eventi molto diversi; il primo inizia alle 10-11 e dura fino alle 17 più o meno; Il secondo comincia dopo le 18 e si protrae fino a notte.
I colori da indossare a un matrimonio di mattina sono tendenzialmente più chiari e luminosi rispetto a quelli che si usano per una cerimonia serale.

  • Il “matrimonio formale”: secondo le regole del Galateo si svolge esclusivamente di giorno. Non esiste cerimonia formale serale, almeno qui in Italia.
  • Il “matrimonio elegante” che è in assoluto il più diffuso;
  • Il “matrimonio informale” che deve essere assolutamente dichiarato, altrimenti si rischia di essere fuori luogo.

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Dress code matrimonio: cosa indossa lei?

Il matrimonio celebrato al mattino richiede un preciso abbigliamento, che ha come parole chiave: eleganza, leggerezza e sobrietà.

  • Colori e fantasie

Devono essere escluse tutte le tonalità più cupe così come i capi completamente ricoperti da paillettes o cristalli. Questi dettagli luminosi sono concessi solo a piccole dosi. I colori ideali sono quelli pastello: celeste, cipria, carta da zucchero, ma anche verde salvia, malva e grigio polvere. Se il vostro colore preferito è il black, potete optare per un classico blu: dal navy fino al lavagna. Se il matrimonio non è particolarmente formale, si può scegliere un abito a fantasia: indicatissimo il floreale, bon ton. Anche il pizzo è ideale: romantico e perfettamente in linea anche con le location informali. Attenzione solo alle trasparenze che non sono mai opportune.

Salvatore Piccione Life&People Magazine LifeandPeople.it

Se al mattino si preferiscono le tonalità pastello, alla sera i colori si intensificano e diventano più profondi. Il blu notte come alternativa al nero, declinato in tutte le sue tonalità: oltremare, china, zaffiro, prussia. Concesso anche il giallo oro o le tonalità più delicate, se accompagnato a tessuti leggeri. Di regola, la tinta unita è più solenne. Questo però non esclude le fantasie floreali delicate e discrete, soprattutto se accompagnate a tessuti e ricami preziosi. Inopportune invece, le grosse stampe floreali e i forti accostamenti cromatici. Il pizzo, ideale anche di sera, prevede lavorazioni più sofisticate e tessuti leggeri e impalpabili.

  • Lunghezze

Che si scelga un abito intero o un completo con la gonna, l’orlo è fondamentale: non troppo alto sopra il ginocchio, non troppo lungo fino a terra. Se da un lato bisogna evitare la minigonna, specialmente dai 30 anni in su; l’abito lungo è altrettanto fuori luogo per una cerimonia diurna. I ricevimenti dopo le ore 18 prevedono l’abito lungo o quello da cocktail. Ad un matrimonio non bisogna necessariamente indossare un abito o una gonna, via libera ai pantaloni o ai tailleur; l’importante è scegliere tessuti eleganti.

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  • In tema accessori, vi sono un paio di regole da tenere presenti.

Il cappello va indossato solo se portato dalle mamme degli sposi e, in generale, solo in occasione di cerimonie diurne formali. La borsa deve essere da giorno ma elegante: sì a pochette e borse a tracolla di piccole dimensioni; no a borse grandi, con manico o shopper. Decisamente più piccola la borsa per la sera: via libera a clutch, bustine e pochette. Le scarpe ideali sono le decolleté, di colori tenui, con tacco non eccessivamente alto 5 o 6 centimetri; banditi i sandali. Le scarpe da sera s’ impreziosiscono con effetti metallici e dettagli gioiello; un vero passepartout sono le “nude”, perfette per qualsiasi abito. Il tacco è preferibile, ma va benissimo anche la scarpa bassa a patto che sia elegante. Gioielli, trucco e acconciatura devono essere discreti. Gli accessori per i capelli sono il dettaglio ideale per quest’occasione, da scegliere tra cerchietti e spille. I gioielli la sera possono invece essere più importanti. I collant sarebbero teoricamente obbligatori, anche d’estate, ma ormai si è molto più flessibili. Di sera va previsto un coprispalle, sia per ragioni di etichetta sia per il calo delle temperature.

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Anche per gli uomini, invitati a un matrimonio, ci sono delle regole di buon gusto e di stile da seguire, anzi le regole sono molto più rigide.

I divieti: no al bianco, al nero, ai colori sgargianti e allo smoking. Lo smoking infatti è un abito da gala, da sera, e non va mai indossato per un matrimonio, tranne nel caso in cui gli sposi lo richiedano esplicitamente nell’invito con la dicitura “black-tie”. Quando si parla di abito da cerimonia tradizionale, formale ed elegante, si fa riferimento al tight, al mezzo tight e al frac.

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Il “tight”

Chiamato anche “morning dress”, può essere indossato di giorno solo fino alle 18:00 e viene generalmente utilizzato in cerimonie nuziali molto solenni. Molto impegnativo e poco diffuso da noi in Italia E’ composto da giacca monopetto nera o fumo di Londra con revers a lancia; pantaloni gessati affusolati con pinces da indossare con le bretelle; panciotto mono o doppiopetto; camicia con colletto classico o diplomatico; una fascia di seta, da indossare al posto della cravatta; cappello a cilindro.

Il mezzo tight

È un’alternativa al tight, sempre molto elegante, ma un po’ meno formale. Come il tight, può essere indossato per cerimonie formali mattutine. Cambia solo la giacca: più corta e senza code, arrotondata davanti e dritta sul retro.

Il frac

È il più formale ed impegnativo tra tutti i dress code maschili, ed è conosciuto anche come “white tie”.
Proprio per questo motivo l’aplomb deve essere ineccepibile. È un abito di notevole eleganza e può essere utilizzato per cerimonie solenni solo dopo le 18:00 e solo se esplicitamente richiesto.

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L’abito o completo da uomo; da indossare in tutti gli altri casi tra cui anche quello di un matrimonio serale.

E’ senza dubbio la scelta più versatile e perfetta. Solitamente è composto da due o tre pezzi: giacca e pantalone o giacca, pantalone e gilet, tutti realizzati nello stesso tessuto. E’ bene informarsi sempre: se lo sposo opta per un tre pezzi, meglio rinunciare al gilet lasciandogli così modo di distinguersi tra gli invitati. La giacca può essere mono o doppiopetto, l’importante è che calzi a pennello, la camicia deve essere bianca con collo classico italiano o francese. I doppi polsi non sono necessari ma è importante che escano di 1 cm e mezzo dal polsino della giacca. Cintura in pendant con le scarpe rigorosamente nere, stringate, modello Oxford. Cravatta e pochette: non devono essere uguali ma da abbinare nel modo giusto giocando con pattern e colori.

PIGNATELLI uomo Life&People Magazine LifeandPeople.it

Dress Code casual da uomo

La parola casual non deve certo trarvi in inganno: nonostante il carattere più informale della cerimonia, si tratta sempre di un evento unico e speciale, cosa indossare?

  • Il vestito spezzato

Se il completo coordinato è too much, fate ricadere la vostra scelta su un blazer non troppo vivace, non troppo stretch, a tinta unica o micro pattern, camicia bianca o a tinte tenui dal collo italiano, pantalone chino con tasche a filetto nella stessa nuance della giacca.

PIGNATELLI uomo Life&People Magazine LifeandPeople.it

Alcune note di stile.

Rinunciate pure alla cravatta e abbandonatevi al comfort di camicie dal collo alla coreana, abiti destrutturati, spezzati freschi ma in nuances pastello.

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