Modadonna

per il prossimo inverno, un passato che ritorna: codici stilistici rivisitati, ma anche caratteristiche tipiche di ogni brand.

Su il sipario: la moda recita il suo spettacolo quotidiano. La donna è colorata, come accadeva negli anni ’80: il rosso è il grande protagonista delle passerelle, tendenza che già è molto forte da un paio di stagioni.

Stampe e quadri sono uno dei trend più’ forti del prossimo inverno, sia in versione total look, sia in abbinamento con capi colorati. Trussardi li propone su cappotti e giacche che, mixati con dettagli in pelle, hanno un nuovo sapore metropolitano.

Via libera a tessuti laminati, argenti e ricchi di paillettes: le passerelle si accendono di luce e il glitter diventa attore principale anche nella quotidianità.

I volumi sono over, le lunghezze di gonne e abiti arrivano alle caviglie, i cappotti sono lunghi e si annodano in vita. Poi c’è l’eleganza lineare di Armani che narra tracce di altre culture, con forme pure, essenziali, lasciando che il corpo si percepisca dietro la fluidità.

Anche le stampe animalier sono una costante in molte passerelle, spesso in abbinamento a colori come il verde, e l’azzurro. Il sapore sporty è molto forte: un lusso rilassato con materiali performanti e improntati nello sportswear.

Molte le proposte anche di abiti senza stagionalità: idee che possono essere indossate in ogni stagione, perfette anche per cittadine del mondo che viaggiano e si spostano.

La moda innesca la scintilla del cambiamento, individuale e collettivo, e come il teatro ha un effetto catartico e rigenerante.

Consapevole, appassionata e salda nelle sue radici: la donna interpreta molteplici ruoli anche attraverso un guardaroba coltivato, fatto di pezzi iconici.

La moda “possiede” il tempo: si va dal flashback al fastforward, come se tornasse nella suggestione agli anni ‘90 quando la battaglia per la parità diventa azione positiva e collettiva.

La generazione dei primi importanti successi nel lavoro, nella vita, nei diritti sociali e privati scopre nuova sicurezza, intelligenza e, di conseguenza, autostima che l’abito, in molti casi, interpreta.

Oggi, che indubbiamente si è aperto un nuovo fronte di libertà, fiducia, consapevolezza e protagonismo femminile, anche l’abito deve significare nuove emozioni e trasformazioni. Ecco quindi tagli di luce, strass, geometrie decise, cappe scenografiche e disinvolti tubini corti.

Optical temperato. Abiti scurissimi di cashmere accesi da bagliori brillanti. La modernità veloce di Milano, senza nessuna nostalgia.

E il culto del savoir faire italiano, dalla qualità dei materiali a quell’attitudine mentale di fare ogni cosa bene e con gusto.

Multietnica, senza confini di funzione o di ruolo, una moda che scrive un nuovo linguaggio estetico dedicato a una gang urbana, immaginaria eppure reale, di persone in bilico tra la grande tradizione e le rivoluzioni contemporanee.

Protagoniste sono le mischie tra fibre naturali e preziose, cashmere, seta e lane pregiate, che danno vita a nuance suggerite dalla natura e mirate a creare un senso di calore e leggerezza.

L’utilizzo di fili metallici e cangianti creano maglie dalle fantasie tridimensionali e conferiscono movimento alle tramature.

Le lavorazioni floreali si replicano nel bianco e nero dando vita a bouquet fioriti che modellano silhouette in maglia. Un moda ricca di dettagli, di suggestioni per una femminilità che racconta tante donne, tante idee e tante passioni.

Valentino Odorico

Condividi sui social