Lo spirito glamour e femminile di Eleonora Lastrucci

//Lo spirito glamour e femminile di Eleonora Lastrucci

Eleonora Lastrucci: “Il sogno e la grande ambizione: creare abiti universalmente belli. I miei abiti devono avvolgere ogni donna della propria bellezza”

Sensualità, raffinatezza, seducenti silhouette femminili di estrema eleganza: è questo lo spirito che contraddistingue Eleonora Lastrucci stilita e designer pratese. La fashion stylist mette in risalto una donna d’altri tempi, un pò dark lady che veste abiti haute couture rappresentativi di un concetto di esaltazione della personalità femminile.

La sensibilità, il gusto per il bello e raffinato, la cultura artistica della fashion designer di talento, un sogno coltivato sin dalla tenera età nell’atelier paterna e soprattutto una immensa creatività capace di incantare e sedurre. Abbiamo incontrato Eleonora Lastrucci durante l’ultimo shooting fotografico a Venezia e ci ha concesso questa intervista per le pagine di Life&People Magazine.

La moda, una parte importante nella tua vita. Quale la tua formazione in arte e moda?

Amo disegnare abiti da donna. Potrebbe bastare questo per spiegare chi sono. Sin da quando frequentavo le scuole elementari seguivo mio padre Noris in ufficio, lui aveva riservato una scrivania per me nella sua stamperia. Mettevo su carta ogni mia idea, ogni fantasia, tra le tante persone conosciute qualcuno mi disse: “non gettare nulla nemmeno gli scarabocchi, i disegni più brutti, potrebbero avere dei particolari a cui ispirarti per la realizzazione di modelli successivi”. L’ho fatto, si sono rilevati consigli utili. La scuola d’arte di Firenze è stato un passaggio “obbligato” che mi ha affinato, ma non ha cambiato quello che ero, uno spirito libero. A dodici anni avevo già realizzato il mio centesimo modello.

Eleonora Lastrucci, quando il tuo primo approccio alle passerelle e le prime sfilate?

Dopo i miei studi, ho conosciuto persone influenti del settore moda dalle quali ho imparato l’arte del colore. Mescolando le tonalità, riuscivo ad ottenere la vivacità voluta, ma soprattutto la semplicità. Ho sempre cercato di essere originale, ogni mia collezione ha un momento, un respiro, proiezioni che si esauriscono in breve tempo. Dunque al piacere di creare c’è l’impagabile gratificazione di realizzare l’idea. Poi le sfilate a 18 anni, assieme ai grandi della moda spostandomi tra Milano e Parigi.

Nel dna l’amore per il disegno, un talento nel disegnare abiti da sogno. Come e quando nasce questa passione?

Mi dicono che ho uno stile, ma preferirei non averne, non sono schiava di esso. Amo le imperfezioni, le chiamo unicità. Le donne sono uniche, gli abiti sono creazioni che devono esaltare la loro bellezza. Il mio impegno è ricercare eleganza e raffinatezza allo stesso tempo, provocazione e femminilità. La mia ispirazione nasce anche dalla musica e dall’arte, perché una nota di Schubert o un dipinto di Michelangelo sprigionano un’energia incredibile, emozioni uniche per la creatività, cerco sempre di immaginare la personalità e il carattere della donna che indosserà il mio abito. L’obiettivo: avverare il sogno di ogni donna, far emergere e sublimare la propria personalità.

Le tue splendide creazioni rappresentano l’essenza femminile in modo sensuale ed etereo. Che tipo di donna si affida a te?

Ogni donna che ama essere se stessa credo senta il bisogno di affidarsi  ad una stilista che la consigli, sono la prima fedele alleata per carpire desideri e aspettative dal mio abito. Sicuramente le donne che scelgono me vogliono sentirsi eleganti, l’eleganza è una questione di gusto e cultura ed è essenziale  identificarsi in uno stile personale. Luminose, sicure di sé, aperte alle novità e alle variazioni. La linea sartoriale, la cura del taglio e delle proporzioni, donano una eleganza che mette in risalto la forma di ogni corpo.

Quali gli stilisti che hanno illuminato il tuo cammino?

Enrico Coveri è stato il mio mentore, purtoppo è venuto a mancare troppo presto per poter continuare a crescere professionalmente insieme a lui, ero molto giovane, ma sono riuscita a catturare dalle sue creazioni uno stile unico e coinvolgente pieno di colore e sensualità. Ho collaborato con la linea accessori di Gucci, disegnato per Roberto Cavalli, fino ad arrivare a contestualizzare il mio brand di alta moda e, finalmente essere libera di spingermi fino alle “vette” della mia creatività.

Quali materiali e colori presenti nelle tue collezioni?

Amo culture differenti e mondi lontani, che raccontano la bellezza con colori e  trasparenze. Quando creo devo cercare di far rimanere impresse le mie creazioni a chi le indossa, l’abito deve avere una sua anima, una sua personalità. Amo giocare con le trasparenze e i ricami cercando di velare la sensualità con sete e organze. I miei viaggi mi ispirano ricerca e qualità dei tessuti, il tatto è un elemento importante, la creatività non è cosa stabile, ma divertimento e passione. Amo l’imperfezione, perché sento una profonda sensazione nel ricercare bellezza e cose impossibili, quando indossi un bel vestito, riesci ad allontanare dalla mente brutti pensieri e incominci ad assaporare il gusto per il bello rendendo ogni capolavoro unico, esaltando la femminilità della donna.

Che importanza hanno i social media oggi e la televisione?

Considero la moda un potente strumento di comunicazione, arricchisce e valorizza il carattere di chi indossa, anche i costumi teatrali che realizzo con passione, possono essere un messaggio tra culture.

Eleonora Lastrucci si ritiene imprenditore – stilista o apprezza solo il lato artistico della sua professione? 

Oggi nel mondo della moda è impossibile non essere anche imprenditori di se stessi, vorrei organizzare una mostra con gli abiti più importanti delle mie collezioni, mostrare l’esperienza del lavoro attraverso le mie opere che raccontano una storia, la mia storia. Mi ritengo una donna fortunata, ogni giorno con il mio lavoro e le mie idee, spero di continuare ad emozionare, con l’aiuto e nella grazia di Dio.

Enrico Sanchi

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2018-05-05T09:44:54+00:00People|